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	<title>Amministratori &#8211; Osservatorio Veneto del Diritto d&#039;Impresa</title>
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	<description>Camera Civile &#039;Giulio Partesotti&#039;</description>
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	<title>Amministratori &#8211; Osservatorio Veneto del Diritto d&#039;Impresa</title>
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	<item>
		<title>Responsabilità dei sindaci per mancata attivazione degli strumenti previsti dalla legge.</title>
		<link>https://www.osservatoriodirittoimpresa.it/2026/09/28/responsabilita-dei-sindaci-per-mancata-attivazione-degli-strumenti-previsti-dalla-legge/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luca Vedovato]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Sep 2026 17:33:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Massimario]]></category>
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					<description><![CDATA[Tribunale di Venezia Sezione Specializzata in Materia di Impresa, 19 luglio 2025, n. 3726 L’azione di responsabilità proposta dal Fallimento contro gli amministratori non diventa inammissibile né improcedibile a seguito dell’omologazione della proposta di concordato fallimentare con cessione all’assuntore delle azioni di massa. La sentenza pronunciata dal Tribunale Fallimentare che, nel rigettare l’opposizione proposta dai [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Tribunale di Venezia Sezione Specializzata in Materia di Impresa, 19 luglio 2025, n. 3726</p>



<p class="wp-block-paragraph">
  L’azione di responsabilità proposta dal Fallimento contro gli amministratori non diventa inammissibile né improcedibile a seguito dell’omologazione della proposta di concordato fallimentare con cessione all’assuntore delle azioni di massa.
</p>



<p class="wp-block-paragraph">
  La sentenza pronunciata dal Tribunale Fallimentare che, nel rigettare l’opposizione proposta dai sindaci avverso la mancata ammissione al passivo dei loro crediti per compensi, abbia dichiarato che gli stessi erano venuti meno ai loro doveri di diligenza nel vigilare sul corretto operato degli amministratori, non ha valenza di giudicato nel giudizio promosso per l’accertamento della responsabilità dei sindaci, poiché quella statuizione ha efficacia limitata all’ambito concorsuale.
</p>



<p class="wp-block-paragraph">
  L’approvazione da parte dell’assemblea al compimento di una determinata operazione, non esonera gli amministratori da responsabilità per gli atti compiuti per attuarla, qualora dalla stessa sia derivato un danno per la società.
</p>



<p class="wp-block-paragraph">
  L’omessa adozione da parte dei sindaci di provvedimenti a rilevanza esterna – quali la convocazione dell’assemblea dei soci ex art. 2406 c.c. ovvero l’attivazione del procedimento di denuncia al tribunale ai sensi dell’art. 2409, ultimo comma, c.c. – pur nella consapevolezza della criticità della situazione, costituisce inadempimento dei doveri posti dalla legge in capo all’organo di controllo da dui discende la loro responsabilità in solido con gli amministratori per i danni cagionati alla società.
</p>



<p class="wp-block-paragraph">
  La nuova formulazione dell’art. 2407 c.c. introdotta dalla legge n. 35/2025, entrata in vigore il 12.4.2025 &#8211; che ha introdotto una limitazione al quantum<em> </em>del risarcimento del danno nelle ipotesi di responsabilità colposa, ha previsto uno specifico dies a quo<em> </em>del termine quinquennale di prescrizione e ha eliminato l’espressa previsione del vincolo di solidarietà tra amministratori e sindaci quando la responsabilità di questi ultimi derivi dall’omessa vigilanza sull’operato degli amministratori – non si applica ai giudizi pendenti.
</p>



<p class="wp-block-paragraph">
  A cura di Luca Vedovato
</p>



<div class="wp-block-file"><a id="wp-block-file--media-ffe0f724-4c92-46fa-bd93-885e333e3298" href="https://www.osservatoriodirittoimpresa.it/wp-content/uploads/2026/09/Sentenza-n.-3726-2025-pubbl.-il-19.07.2025.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sentenza n. 3726-2025 pubbl. il 19.07.2025</a><a href="https://www.osservatoriodirittoimpresa.it/wp-content/uploads/2026/09/Sentenza-n.-3726-2025-pubbl.-il-19.07.2025.pdf" class="wp-block-file__button wp-element-button" download aria-describedby="wp-block-file--media-ffe0f724-4c92-46fa-bd93-885e333e3298">Download</a></div>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ricorso per sequestro conservativo nei confronti dell&#8217;ex amministratore: valutazione del fumus boni iuris</title>
		<link>https://www.osservatoriodirittoimpresa.it/2026/09/03/ricorso-per-sequestro-conservativo-nei-confronti-dellex-amministratore-valutazione-del-fumus-boni-iuris/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessia De Pra]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Sep 2026 16:49:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[2025]]></category>
		<category><![CDATA[Amministratori]]></category>
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Massimario]]></category>
		<category><![CDATA[Società di capitali]]></category>
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					<description><![CDATA[Tribunale di Venezia Sezione Specializzata in Materia di Impresa, 21 luglio 2025, n. 9558/2025 R.G. Il fumus boni iuris a fondamento della domanda cautelare ex art. 671 c.p.c. non può ritenersi sussistente là dove tale requisito debba essere valutato dal Giudice con l’ausilio di una CTU (incompatibile con la natura sommaria del procedimento), anziché, tutt’al [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Tribunale di Venezia Sezione Specializzata in Materia di Impresa, 21 luglio 2025, n. 9558/2025 R.G.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il <em>fumus boni iuris</em> a fondamento della domanda cautelare <em>ex</em> art. 671 c.p.c. non può ritenersi sussistente là dove tale requisito debba essere valutato dal Giudice con l’ausilio di una CTU (incompatibile con la natura sommaria del procedimento), anziché, tutt’al più, con una celere attività istruttoria orale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’amministratore di fatto è colui che si ingerisce sistematicamente e con continuità nella gestione della società, non essendo sufficiente che si limiti a favorirla nei rapporti commerciali con altra società da lui amministrata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">a cura di Alessia De Pra</p>



<div class="wp-block-file"><a id="wp-block-file--media-fde6712e-fc31-428f-8b6f-0f132172eb6b" href="https://www.osservatoriodirittoimpresa.it/wp-content/uploads/2026/09/Decreto-di-rigetto-n.-cronol.-2226-2025.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Decreto di rigetto n. cronol. 2226-2025</a><a href="https://www.osservatoriodirittoimpresa.it/wp-content/uploads/2026/09/Decreto-di-rigetto-n.-cronol.-2226-2025.pdf" class="wp-block-file__button wp-element-button" download aria-describedby="wp-block-file--media-fde6712e-fc31-428f-8b6f-0f132172eb6b">Download</a></div>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ricorso ex art. 700 c.p.c. per consegna di documentazione sociale: presupposti</title>
		<link>https://www.osservatoriodirittoimpresa.it/2026/09/03/ricorso-ex-art-700-c-p-c-per-consegna-di-documentazione-sociale-presupposti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessia De Pra]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Sep 2026 16:41:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Massimario]]></category>
		<category><![CDATA[2025]]></category>
		<category><![CDATA[Amministratori]]></category>
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Libri sociali]]></category>
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		<category><![CDATA[art. 700 c.p.c.]]></category>
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					<description><![CDATA[Tribunale di Venezia Sezione Specializzata in Materia di Impresa, 5 agosto 2025 n. 12106/2025 R.G. La domanda cautelare proposta al fine di ottenere la consegna della documentazione sociale da parte dell’amministratore uscente non può essere accolta nel caso in cui tali documenti non siano nella materiale disponibilità di quest’ultimo e la domanda sia prodromica al [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Tribunale di Venezia Sezione Specializzata in Materia di Impresa, 5 agosto 2025 n. 12106/2025 R.G.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La domanda cautelare proposta al fine di ottenere la consegna della documentazione sociale da parte dell’amministratore uscente non può essere accolta nel caso in cui tali documenti non siano nella materiale disponibilità di quest’ultimo e la domanda sia prodromica al giudizio di merito <em>ex</em> art. 1713 c.c., il quale, sottendendo la violazione di un obbligo di <em>dare</em>, presuppone che il mandatario abbia la disponibilità delle cose ricevute in esecuzione del mandato, non rilevando quindi, ai fini dell’accoglimento del ricorso cautelare, l’eventuale inadempimento dell’obbligo di diligente tenuta e conservazione della documentazione sociale, che dovrà formare oggetto di apposita domanda risarcitoria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">a cura di Alessia De Pra</p>



<div class="wp-block-file"><a id="wp-block-file--media-4bb083d4-15cf-490d-a71c-860c7895f754" href="https://www.osservatoriodirittoimpresa.it/wp-content/uploads/2026/09/Decreto-di-rigetto-n.-cronol.-2340-2025.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Decreto di rigetto n. cronol. 2340-2025</a><a href="https://www.osservatoriodirittoimpresa.it/wp-content/uploads/2026/09/Decreto-di-rigetto-n.-cronol.-2340-2025.pdf" class="wp-block-file__button wp-element-button" download aria-describedby="wp-block-file--media-4bb083d4-15cf-490d-a71c-860c7895f754">Download</a></div>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Onere probatorio nell’azione di responsabilità</title>
		<link>https://www.osservatoriodirittoimpresa.it/2026/08/11/onere-probatorio-nellazione-di-responsabilita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Silvia Ceci]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Aug 2026 08:24:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Massimario]]></category>
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		<category><![CDATA[onere della prova]]></category>
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					<description><![CDATA[Tribunale di Venezia, Sezione Specializzata in Materia di Impresa 16 giugno 2025, n. 3000/2025 Nell’ambito dell’azione sociale di responsabilità promossa contro gli amministratori, parte attrice assolve in modo puntuale al proprio onere di allegazione enunciando l’esistenza di un danno concreto, gli addebiti di volta in volta imputabili ai medesimi e il pregiudizio riconducibile a ciascuna [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Tribunale di Venezia, Sezione Specializzata in Materia di Impresa 16 giugno 2025, n. 3000/2025</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nell’ambito dell’azione sociale di responsabilità promossa contro gli amministratori, parte attrice assolve in modo puntuale al proprio onere di allegazione enunciando l’esistenza di un danno concreto, gli addebiti di volta in volta imputabili ai medesimi e il pregiudizio riconducibile a ciascuna delle condotte contestate. </p>



<p class="wp-block-paragraph">In relazione ai criteri ai quali attenersi per la quantificazione del danno patito nel caso di violazione dell’obbligo di gestire la società, quando si verifichi una causa di scioglimento, si applica &#8211; salva la prova di diverso ammontare &#8211; l’art. 2486 c.c. il quale, modificato dal D.lgs. n. 14/2019, ha recepito i principi già espressi in ambito giurisprudenziale.</p>



<div class="wp-block-file"><a id="wp-block-file--media-d68bccf2-c698-4a6b-b630-c2fbacfc2a6e" href="https://www.osservatoriodirittoimpresa.it/wp-content/uploads/2026/08/Sentenza-n.-3000-2025-pubbl.-il-16-06-2025.pdf">Sentenza n. 3000-2025 pubbl. il 16-06-2025</a><a href="https://www.osservatoriodirittoimpresa.it/wp-content/uploads/2026/08/Sentenza-n.-3000-2025-pubbl.-il-16-06-2025.pdf" class="wp-block-file__button wp-element-button" download aria-describedby="wp-block-file--media-d68bccf2-c698-4a6b-b630-c2fbacfc2a6e">Download</a></div>



<p class="wp-block-paragraph">a cura di Silvia Ceci<br></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il principio di postergazione dei finanziamenti dei soci si applica anche alle società per azioni “chiuse”.</title>
		<link>https://www.osservatoriodirittoimpresa.it/2026/07/20/il-principio-di-postergazione-dei-finanziamenti-dei-si-applica-anche-alle-societa-per-azioni-chiuse/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luca Vedovato]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2026 16:41:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Massimario]]></category>
		<category><![CDATA[2025]]></category>
		<category><![CDATA[Amministratori]]></category>
		<category><![CDATA[Sindaci]]></category>
		<category><![CDATA[art. 2391 c.c.]]></category>
		<category><![CDATA[art. 2467 c.c.]]></category>
		<category><![CDATA[postergazione]]></category>
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					<description><![CDATA[Tribunale di Venezia, Sezione Specializzata in materia di Impresa, 4 luglio 2025, n. 3443/2025 L&#8217;art. 2467 c.c., dettato in materia di srl, è applicabile anche alle spa qualora la società abbia compagine ristretta e assetto costante, e sia amministrata da soci in quanto la “ratio” del principio di postergazione del rimborso del finanziamento dei soci [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Tribunale di Venezia, Sezione Specializzata in materia di Impresa, 4 luglio 2025, n. 3443/2025</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;art. 2467 c.c., dettato in materia di srl, è applicabile anche alle spa qualora la società abbia compagine ristretta e assetto costante, e sia amministrata da soci in quanto la “ratio” del principio di postergazione del rimborso del finanziamento dei soci posto dall’art. 2467 c.c. per le società a responsabilità limitata &#8211; consistente nel contrastare i fenomeni di sottocapitalizzazione nominale in società “chiuse”, determinati dalla convenienza dei soci a ridurre l’esposizione al rischio d’impresa, ponendo i capitali a disposizione dell’ente collettivo nella forma del finanziamento anziché in quella del conferimento &#8211; è compatibile anche con altre forme societarie, inclusa la società per azioni, nel caso in cui la stessa, per le sue modeste dimensioni o per l’assetto dei rapporti sociali (compagine familiare o, comunque, ristretta), sia idonea a giustificare l’applicazione della menzionata disposizione”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">
  A cura di Luca Vedovato
</p>



<div class="wp-block-file"><a id="wp-block-file--media-69ebd6e8-59b7-4c27-9804-ac7a46bb1dd8" href="https://www.osservatoriodirittoimpresa.it/wp-content/uploads/2026/07/Sentenza-n.-3443-2025-pubbl.-il-04.07.2025-1.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sentenza n. 3443-2025 pubbl. il 04.07.2025</a><a href="https://www.osservatoriodirittoimpresa.it/wp-content/uploads/2026/07/Sentenza-n.-3443-2025-pubbl.-il-04.07.2025-1.pdf" class="wp-block-file__button wp-element-button" download aria-describedby="wp-block-file--media-69ebd6e8-59b7-4c27-9804-ac7a46bb1dd8">Download</a></div>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Sulla responsabilità di amministratori e sindaci. La prescrizione dell&#8217;azione e l&#8217;irretroattività del nuovo art. 2407 c.c.</title>
		<link>https://www.osservatoriodirittoimpresa.it/2026/07/16/sulla-responsabilita-di-amministratori-e-sindaci-la-prescrizione-dellazione-e-lirretroattivita-del-nuovo-art-2407-c-c/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elisa Cendron]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Jul 2026 13:07:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Amministratori]]></category>
		<category><![CDATA[Sindaci]]></category>
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
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		<category><![CDATA[art. 2407 c.c.]]></category>
		<category><![CDATA[art. 2941]]></category>
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		<category><![CDATA[curatore]]></category>
		<category><![CDATA[prescrizione]]></category>
		<category><![CDATA[sindaci]]></category>
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					<description><![CDATA[Tribunale di Venezia Sezione Specializzata in Materia di Impresa, 28 luglio 2025, n. 3879/2025 Il curatore può esercitare entrambe le azioni di responsabilità, quella sociale e quella dei creditori, entro il termine prescrizionale di cinque anni che (i) per la prima, decorre dal momento in cui il danno diventa oggettivamente percepibile all’esterno, manifestandosi nella sfera [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Tribunale di Venezia Sezione Specializzata in Materia di Impresa, 28 luglio 2025, n. 3879/2025</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il curatore può esercitare entrambe le azioni di responsabilità, quella sociale e quella dei creditori, entro il termine prescrizionale di cinque anni che <em>(i)</em> per la prima, decorre dal momento in cui il danno diventa oggettivamente percepibile all’esterno, manifestandosi nella sfera patrimoniale della società, mentre <em>(ii)</em> per la seconda decorre dall’oggettiva percepibilità, da parte dei creditori, dell’insufficienza dell’attivo a soddisfare i debiti, normalmente coincidente con l’apertura della procedura concorsuale salva prova contraria (nel caso di specie, il termine di prescrizione dell’azione dei creditori è stato fatto decorrere dalla pubblicazione nel registro delle imprese della delibera di messa in liquidazione della società, momento a partire dal quale risultava conclamato il preesistente stato di eccedenza delle passività in cui si trovava la società).</p>



<p class="wp-block-paragraph">La prescrizione dell’azione di responsabilità rimane sospesa per l’intera durata della carica degli amministratori come previsto dall’art. 2941, comma 1, n. 7, c.c. che, essendo norma di carattere eccezionale e tassativo, non trova applicazione per i sindaci.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tutti gli amministratori, anche quelli “non operativi”, sono tenuti a concorrere paritariamente alla redazione del bilancio e dunque, in funzione di ciò, a rendersi pienamente edotti dei fatti sociali e ad accertare il verificarsi di una causa di scioglimento della società.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La modifica dell’art. 2407 c.c., ad opera della l. n. 35/2025, non può trovare applicazione retroattiva per tre ordini di ragioni: <em>(i) </em>ciò non è stato espressamente previsto dal legislatore; <em>(ii)</em> il nuovo testo prevede dei veri e propri limiti massimi al risarcimento del danno derivante dalla responsabilità dei sindaci, così procedendo a decurtare il risarcimento di un diritto invero già sorto; <em>(iii)</em> la prescrizione è un istituto di diritto sostanziale e non processuale, per cui non può trovare applicazione il criterio del <em>tempus regit actum</em>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">                                                                                                                                                 a cura di Elisa Cendron</p>





<div class="wp-block-file"><a id="wp-block-file--media-d8e2176e-00d6-4261-8800-a86fb4b3087d" href="https://www.osservatoriodirittoimpresa.it/wp-content/uploads/2026/07/2634_2018-RG-2.pdf">2634_2018 RG</a><a href="https://www.osservatoriodirittoimpresa.it/wp-content/uploads/2026/07/2634_2018-RG-2.pdf" class="wp-block-file__button wp-element-button" download aria-describedby="wp-block-file--media-d8e2176e-00d6-4261-8800-a86fb4b3087d">Download</a></div>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Revoca cautelare dell’amministratore di s.r.l. ex art. 2476, comma 3, c.c.</title>
		<link>https://www.osservatoriodirittoimpresa.it/2026/06/05/revoca-cautelare-dellamministratore-di-s-r-l-ex-art-2476-comma-3-c-c/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sabrina Fattore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 14:30:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[2025]]></category>
		<category><![CDATA[Amministratori]]></category>
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
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		<category><![CDATA[art. 2476 c.c.]]></category>
		<category><![CDATA[provvedimenti cautelari]]></category>
		<category><![CDATA[società di capitali]]></category>
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					<description><![CDATA[Tribunale di Venezia Sezione Specializzata in Materia di Impresa, 1 luglio 2025, n. 13956/2025 R.G. Il rimedio cautelare di cui all’art. 2476, comma 3, c.c. può essere proposto anche ante causam e non postula necessariamente la pendenza di un giudizio di merito volto ad accertare la responsabilità dell’amministratore. Esso può essere esercitato sia prospettando quale [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Tribunale di Venezia Sezione Specializzata in Materia di Impresa, 1 luglio 2025, n. 13956/2025 R.G.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">
  Il rimedio cautelare di cui all’art. 2476, comma 3, c.c. può essere proposto anche ante causam e non postula necessariamente la pendenza di un giudizio di merito volto ad accertare la responsabilità dell’amministratore.
</p>



<p class="wp-block-paragraph">
  Esso può essere esercitato sia prospettando quale futura causa di merito un’azione di responsabilità di natura risarcitoria, sia prospettando una domanda di merito in cui venga richiesta la sola revoca dell’amministratore. 
</p>



<p class="wp-block-paragraph">
  Ai fini dell’adozione del suddetto rimedio cautelare, la norma richiede, quanto al fumus boni iuris, che l’amministratore di cui si chiede la revoca si sia reso responsabile di gravi irregolarità gestorie, consistenti in reiterate violazioni degli obblighi nascenti dalla legge o dallo statuto, e, quanto al periculum in mora, che la sua permanenza in carica sia foriera di ulteriori o più gravi danni al patrimonio sociale.
</p>



<p class="wp-block-paragraph">
   Nel procedimento ex art. 2476, comma 3, c.c. non è possibile chiedere anche la nomina di un amministratore giudiziario, poiché a seguito della revoca giudiziale dell’amministratore permane sempre in capo all’assemblea il potere di nominare un nuovo amministratore.
</p>



<p class="wp-block-paragraph">
  a cura di Sabrina Fattore
</p>



<div class="wp-block-file"><a id="wp-block-file--media-7a589549-9b65-45bf-a836-02db00fadea3" href="https://www.osservatoriodirittoimpresa.it/wp-content/uploads/2026/06/Accoglimento-n.-13956-2025.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Accoglimento n. 13956-2025</a><a href="https://www.osservatoriodirittoimpresa.it/wp-content/uploads/2026/06/Accoglimento-n.-13956-2025.pdf" class="wp-block-file__button wp-element-button" download aria-describedby="wp-block-file--media-7a589549-9b65-45bf-a836-02db00fadea3">Download</a></div>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Sequestro conservativo nei confronti dell’ex amministratore: fumus boni iuris e periculum in mora</title>
		<link>https://www.osservatoriodirittoimpresa.it/2026/04/24/sequestro-conservativo-nei-confronti-dellex-amministratore-fumus-boni-iuris-e-periculum-in-mora/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sabrina Fattore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 14:05:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[2025]]></category>
		<category><![CDATA[Amministratori]]></category>
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Massimario]]></category>
		<category><![CDATA[Società di capitali]]></category>
		<category><![CDATA[art. 146 L.F.]]></category>
		<category><![CDATA[art. 671 c.p.c.]]></category>
		<category><![CDATA[azione di responsabilità]]></category>
		<category><![CDATA[sequestro conservativo]]></category>
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					<description><![CDATA[Trib. Venezia Sezione Specializzata in Materia di Impresa, 03 aprile 2025,  n. 5648/2025 R.G. Laddove la Curatela, prospettando nel merito l’azione sociale di responsabilità (oltre che dei creditori), richieda il sequestro conservativo nei confronti dell’ex amministratore della società fallita, ricorre il requisito del fumus boni iuris qualora, con un’indagine sommaria, sia accertata la sussistenza della [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Trib. Venezia Sezione Specializzata in Materia di Impresa, 03 aprile 2025,  n. 5648/2025 R.G.</p>
<p>Laddove la Curatela, prospettando nel merito l’azione sociale di responsabilità (oltre che dei creditori), richieda il sequestro conservativo nei confronti dell’ex amministratore della società fallita, ricorre il requisito del fumus boni iuris qualora, con un’indagine sommaria, sia accertata la sussistenza della prova del credito e, quindi, del danno e del nesso di causalità, non potendo in tale sede essere valutato il danno da omessa o irregolare tenuta delle scritture contabili se non si allega in che termini esso abbia inciso sull’aggravamento del passivo.</p>
<p>Per quanto attiene il requisito del periculum in mora, esso può desumersi sia da elementi oggettivi, come la sproporzione tra il patrimonio del debitore e l’ammontare del debito, sia da elementi soggettivi, come la connotazione distrattiva dell’addebito gestorio o la spregiudicata prosecuzione dell’attività nonostante la perdita del capitale sociale.</p>
<p>a cura di Sabrina Fattore</p>


<div class="wp-block-file"><a id="wp-block-file--media-2bfc8fda-0dff-431c-9c35-eb163310d496" href="https://www.osservatoriodirittoimpresa.it/wp-content/uploads/2026/04/Conferma-provvedimento-RG-5648.25-del-03-04-2025.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Conferma provvedimento RG 5648.25 del 03-04-2025</a><a href="https://www.osservatoriodirittoimpresa.it/wp-content/uploads/2026/04/Conferma-provvedimento-RG-5648.25-del-03-04-2025.pdf" class="wp-block-file__button wp-element-button" download aria-describedby="wp-block-file--media-2bfc8fda-0dff-431c-9c35-eb163310d496">Download</a></div>
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			</item>
		<item>
		<title>Quorum costitutivo nelle srl: rilevanza della quota del socio in conflitto di interessi</title>
		<link>https://www.osservatoriodirittoimpresa.it/2026/04/22/quorum-costitutivo-nelle-srl-rilevanza-della-quota-del-socio-in-conflitto-di-interessi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sabrina Fattore]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Apr 2026 13:58:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[2025]]></category>
		<category><![CDATA[Amministratori]]></category>
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Massimario]]></category>
		<category><![CDATA[Società di capitali]]></category>
		<category><![CDATA[art. 2368 c.c.]]></category>
		<category><![CDATA[art. 2373 c.c.]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto di interessi]]></category>
		<category><![CDATA[delibera assembleare]]></category>
		<category><![CDATA[s.r.l.]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.osservatoriodirittoimpresa.it/?p=7340</guid>

					<description><![CDATA[Tribunale di Venezia Sezione Specializzata in Materia di Impresa, 24 aprile 2025,   n.7416/2025-1 R.G. Anche aderendo all’orientamento interpretativo che ritiene applicabile alle srl la disciplina dettata dall’art. 2373 c.c. per le società per azioni, sul dovere dell’amministratore di astenersi dal voto nelle delibere inerenti la sua responsabilità, la quota del socio in conflitto di interessi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Tribunale di Venezia Sezione Specializzata in Materia di Impresa, 24 aprile 2025,   n.7416/2025-1 R.G.</p>
<p>Anche aderendo all’orientamento interpretativo che ritiene applicabile alle srl la disciplina dettata dall’art. 2373 c.c. per le società per azioni, sul dovere dell’amministratore di astenersi dal voto nelle delibere inerenti la sua responsabilità, la quota del socio in conflitto di interessi va computata ai fini del quorum costitutivo e scomputata solo dal quorum deliberativo, in base a quanto disposto dall’art. 2368, comma 3, c.c..</p>
<p>a cura di Sabrina Fattore</p>


<div class="wp-block-file"><a id="wp-block-file--media-fa40f279-6adc-4d52-a6e4-0e689c1e0cf0" href="https://www.osservatoriodirittoimpresa.it/wp-content/uploads/2026/04/Accoglimento-totale-n.-7416-2025-del-24-06-2025.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Accoglimento totale n. 7416-2025 del 24-06-2025</a><a href="https://www.osservatoriodirittoimpresa.it/wp-content/uploads/2026/04/Accoglimento-totale-n.-7416-2025-del-24-06-2025.pdf" class="wp-block-file__button wp-element-button" download aria-describedby="wp-block-file--media-fa40f279-6adc-4d52-a6e4-0e689c1e0cf0">Download</a></div>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Sequestro conservativo: la riproposizione di nuova istanza cautelare. Il requisito del fumus boni iuris e del periculum in mora</title>
		<link>https://www.osservatoriodirittoimpresa.it/2026/04/14/sequestro-conservativo-la-riproposizione-di-nuova-istanza-cautelare-il-requisito-del-fumus-boni-iuris-e-del-periculum-in-mora/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sabrina Fattore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Apr 2026 15:33:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[2025]]></category>
		<category><![CDATA[Amministratori]]></category>
		<category><![CDATA[Massimario]]></category>
		<category><![CDATA[amministratore]]></category>
		<category><![CDATA[art. 146 L.F.]]></category>
		<category><![CDATA[art. 671 c.p.c.]]></category>
		<category><![CDATA[azione di responsabilità]]></category>
		<category><![CDATA[sequestro conservativo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.osservatoriodirittoimpresa.it/?p=7327</guid>

					<description><![CDATA[Trib. Venezia, Sezione Specializzata in Materia di Impresa, 30 giugno 2025, n. 26493/2024-1, R.G. La declaratoria di inefficacia di un (primo) provvedimento di sequestro non preclude la riproposizione di nuova istanza cautelare, a condizione che siano sussistenti il fumus boni iuris e il periculum in mora. Ai fini della sussistenza del fumus boni iuris, la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Trib. Venezia, Sezione Specializzata in Materia di Impresa, 30 giugno 2025, n. 26493/2024-1, R.G.</p>
<p>La declaratoria di inefficacia di un (primo) provvedimento di sequestro non preclude la riproposizione di nuova istanza cautelare, a condizione che siano sussistenti il fumus boni iuris e il periculum in mora.</p>
<p>Ai fini della sussistenza del fumus boni iuris, la Liquidatela, che abbia esercitato l’azione sociale di responsabilità nei confronti dell’ex amministratore, deve dimostrare l’inadempimento (trattandosi di obbligazione di mezzi e non di risultato), il nesso di causalità tra quest’ultimo e il danno verificatosi, mentre sull’amministratore incombe l’onere di dimostrare la non imputabilità a sé del fatto dannoso. Laddove poi sia imputato all’organo amministrativo il mancato incasso di un credito, maturato dalla società in bonis prima del fallimento, non è sufficiente allegare l’inerzia degli amministratori nella riscossione di esso, occorrendo anche allegare e provare che il credito è divenuto inesigibile a causa di quell’inerzia.</p>
<p>Il requisito del periculum in mora, invece, può desumersi sia da elementi oggettivi, riguardanti la capacità patrimoniale del debitore in rapporto all’entità del credito, sia da elementi soggettivi, rappresentati da comportamenti del debitore che lascino presumere che, al fine di sottrarsi all’adempimento, egli possa porre in essere atti dispositivi idonei a provocare l’eventuale depauperamento del suo patrimonio.</p>
<p>a cura di Sabrina Fattore</p>


<div class="wp-block-file"><a id="wp-block-file--media-fc9f59dd-1e25-45bd-b756-6b9dc9d45890" href="https://www.osservatoriodirittoimpresa.it/wp-content/uploads/2026/04/RG-26493.2024-1-30-06-2025.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">RG 26493.2024-1  30-06-2025</a><a href="https://www.osservatoriodirittoimpresa.it/wp-content/uploads/2026/04/RG-26493.2024-1-30-06-2025.pdf" class="wp-block-file__button wp-element-button" download aria-describedby="wp-block-file--media-fc9f59dd-1e25-45bd-b756-6b9dc9d45890">Download</a></div>
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