L’AUMENTO DI CAPITALE CON NUOVI CONFERIMENTI E’ DI ESCLUSIVA PERTINENZA DEI SOCI E NON È NECESSARIA LA PARTECIPAZIONE DEL TERZO ALLA DELIBERA MEDESIMA
TRIBUNALE DI VENEZIA SEZIONE SPECIALIZZATA IN MATERIA D’IMPRESAdott. L. Guzzo (Pres.); dott. L. Boccuni(Rel.); dott.ssa A. M. Marra
sent., 06.06.2016, n. 1444/2016
NEL CASO IN CUI
sia stato stipulato un accordo negoziale, parasociale, con previsione dell’aumento del capitale sociale di srl mediante nuovi conferimenti e con destinazione delle quote di nuova emissione ad un terzo, con corrispondenti obblighi a carico delle parti interessate, e sia stata promossa dal terzo azione volta all’accertamento dell’inadempimento contrattuale da parte dei soci con conseguente obbligo di questi alla restituzione di quanto ricevuto un anticipo a tale titolo
IL GIUDICE
- ritenuto che sia consentita la previsione negoziale di aumento di capitale di srl mediante nuovi conferimenti accordando la sottoscrizione a terzi, realizzando interessi meritevoli di tutela ex art. 1322 cc;
- ritenuto, perciò, che sia consentito prevedere contrattualmente il termine entro il quale deve essere deliberato l’aumento di capitale e conseguentemente a carico del terzo l’obbligo alla sottoscrizione del nuovo capitale;
- ritenuto che, ai sensi dell’art. 2481 bis cc, prima e ai fini della sottoscrizione del terzo debba essere adottata dai soci la delibera di aumento con nuovi conferimenti e che non e' necessaria la partecipazione del terzo alla delibera medesima, essendo questa di esclusiva pertinenza dei soci;
HA RITENUTO
che la mancata adozione da parte dei soci della delibera di aumento di capitale nel termine previsto abbia fatto venire meno l’interesse del terzo alla sottoscrizione; conseguentemente ha dichiarato la risoluzione dell’accordo negoziale con condanna dei soci convenuti alla restituzione di quanto versato dal terzo e al pagamento delle spese di lite.
(a cura di Elena Dalla Costa)

Inserito il 04.04.2017
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