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	<title>art. 146 L.F. &#8211; Osservatorio Veneto del Diritto d&#039;Impresa</title>
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	<description>Camera Civile &#039;Giulio Partesotti&#039;</description>
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	<title>art. 146 L.F. &#8211; Osservatorio Veneto del Diritto d&#039;Impresa</title>
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	<item>
		<title>Responsabilità dei sindaci per mancata attivazione degli strumenti previsti dalla legge.</title>
		<link>https://www.osservatoriodirittoimpresa.it/2026/09/28/responsabilita-dei-sindaci-per-mancata-attivazione-degli-strumenti-previsti-dalla-legge/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luca Vedovato]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Sep 2026 17:33:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Massimario]]></category>
		<category><![CDATA[2025]]></category>
		<category><![CDATA[Amministratori]]></category>
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Società di capitali]]></category>
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					<description><![CDATA[Tribunale di Venezia Sezione Specializzata in Materia di Impresa, 19 luglio 2025, n. 3726 L’azione di responsabilità proposta dal Fallimento contro gli amministratori non diventa inammissibile né improcedibile a seguito dell’omologazione della proposta di concordato fallimentare con cessione all’assuntore delle azioni di massa. La sentenza pronunciata dal Tribunale Fallimentare che, nel rigettare l’opposizione proposta dai [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Tribunale di Venezia Sezione Specializzata in Materia di Impresa, 19 luglio 2025, n. 3726</p>



<p class="wp-block-paragraph">
  L’azione di responsabilità proposta dal Fallimento contro gli amministratori non diventa inammissibile né improcedibile a seguito dell’omologazione della proposta di concordato fallimentare con cessione all’assuntore delle azioni di massa.
</p>



<p class="wp-block-paragraph">
  La sentenza pronunciata dal Tribunale Fallimentare che, nel rigettare l’opposizione proposta dai sindaci avverso la mancata ammissione al passivo dei loro crediti per compensi, abbia dichiarato che gli stessi erano venuti meno ai loro doveri di diligenza nel vigilare sul corretto operato degli amministratori, non ha valenza di giudicato nel giudizio promosso per l’accertamento della responsabilità dei sindaci, poiché quella statuizione ha efficacia limitata all’ambito concorsuale.
</p>



<p class="wp-block-paragraph">
  L’approvazione da parte dell’assemblea al compimento di una determinata operazione, non esonera gli amministratori da responsabilità per gli atti compiuti per attuarla, qualora dalla stessa sia derivato un danno per la società.
</p>



<p class="wp-block-paragraph">
  L’omessa adozione da parte dei sindaci di provvedimenti a rilevanza esterna – quali la convocazione dell’assemblea dei soci ex art. 2406 c.c. ovvero l’attivazione del procedimento di denuncia al tribunale ai sensi dell’art. 2409, ultimo comma, c.c. – pur nella consapevolezza della criticità della situazione, costituisce inadempimento dei doveri posti dalla legge in capo all’organo di controllo da dui discende la loro responsabilità in solido con gli amministratori per i danni cagionati alla società.
</p>



<p class="wp-block-paragraph">
  La nuova formulazione dell’art. 2407 c.c. introdotta dalla legge n. 35/2025, entrata in vigore il 12.4.2025 &#8211; che ha introdotto una limitazione al quantum<em> </em>del risarcimento del danno nelle ipotesi di responsabilità colposa, ha previsto uno specifico dies a quo<em> </em>del termine quinquennale di prescrizione e ha eliminato l’espressa previsione del vincolo di solidarietà tra amministratori e sindaci quando la responsabilità di questi ultimi derivi dall’omessa vigilanza sull’operato degli amministratori – non si applica ai giudizi pendenti.
</p>



<p class="wp-block-paragraph">
  A cura di Luca Vedovato
</p>



<div class="wp-block-file"><a id="wp-block-file--media-ffe0f724-4c92-46fa-bd93-885e333e3298" href="https://www.osservatoriodirittoimpresa.it/wp-content/uploads/2026/09/Sentenza-n.-3726-2025-pubbl.-il-19.07.2025.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sentenza n. 3726-2025 pubbl. il 19.07.2025</a><a href="https://www.osservatoriodirittoimpresa.it/wp-content/uploads/2026/09/Sentenza-n.-3726-2025-pubbl.-il-19.07.2025.pdf" class="wp-block-file__button wp-element-button" download aria-describedby="wp-block-file--media-ffe0f724-4c92-46fa-bd93-885e333e3298">Download</a></div>
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			</item>
		<item>
		<title>Onere probatorio nell’azione di responsabilità</title>
		<link>https://www.osservatoriodirittoimpresa.it/2026/08/11/onere-probatorio-nellazione-di-responsabilita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Silvia Ceci]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Aug 2026 08:24:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Massimario]]></category>
		<category><![CDATA[2025]]></category>
		<category><![CDATA[Amministratori]]></category>
		<category><![CDATA[Società di capitali]]></category>
		<category><![CDATA[art. 146 L.F.]]></category>
		<category><![CDATA[art. 2486 c.c.]]></category>
		<category><![CDATA[azione di responsabilità]]></category>
		<category><![CDATA[onere della prova]]></category>
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					<description><![CDATA[Tribunale di Venezia, Sezione Specializzata in Materia di Impresa 16 giugno 2025, n. 3000/2025 Nell’ambito dell’azione sociale di responsabilità promossa contro gli amministratori, parte attrice assolve in modo puntuale al proprio onere di allegazione enunciando l’esistenza di un danno concreto, gli addebiti di volta in volta imputabili ai medesimi e il pregiudizio riconducibile a ciascuna [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Tribunale di Venezia, Sezione Specializzata in Materia di Impresa 16 giugno 2025, n. 3000/2025</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nell’ambito dell’azione sociale di responsabilità promossa contro gli amministratori, parte attrice assolve in modo puntuale al proprio onere di allegazione enunciando l’esistenza di un danno concreto, gli addebiti di volta in volta imputabili ai medesimi e il pregiudizio riconducibile a ciascuna delle condotte contestate. </p>



<p class="wp-block-paragraph">In relazione ai criteri ai quali attenersi per la quantificazione del danno patito nel caso di violazione dell’obbligo di gestire la società, quando si verifichi una causa di scioglimento, si applica &#8211; salva la prova di diverso ammontare &#8211; l’art. 2486 c.c. il quale, modificato dal D.lgs. n. 14/2019, ha recepito i principi già espressi in ambito giurisprudenziale.</p>



<div class="wp-block-file"><a id="wp-block-file--media-d68bccf2-c698-4a6b-b630-c2fbacfc2a6e" href="https://www.osservatoriodirittoimpresa.it/wp-content/uploads/2026/08/Sentenza-n.-3000-2025-pubbl.-il-16-06-2025.pdf">Sentenza n. 3000-2025 pubbl. il 16-06-2025</a><a href="https://www.osservatoriodirittoimpresa.it/wp-content/uploads/2026/08/Sentenza-n.-3000-2025-pubbl.-il-16-06-2025.pdf" class="wp-block-file__button wp-element-button" download aria-describedby="wp-block-file--media-d68bccf2-c698-4a6b-b630-c2fbacfc2a6e">Download</a></div>



<p class="wp-block-paragraph">a cura di Silvia Ceci<br></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Sequestro conservativo nei confronti dell’ex amministratore: fumus boni iuris e periculum in mora</title>
		<link>https://www.osservatoriodirittoimpresa.it/2026/04/24/sequestro-conservativo-nei-confronti-dellex-amministratore-fumus-boni-iuris-e-periculum-in-mora/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sabrina Fattore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 14:05:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[2025]]></category>
		<category><![CDATA[Amministratori]]></category>
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Massimario]]></category>
		<category><![CDATA[Società di capitali]]></category>
		<category><![CDATA[art. 146 L.F.]]></category>
		<category><![CDATA[art. 671 c.p.c.]]></category>
		<category><![CDATA[azione di responsabilità]]></category>
		<category><![CDATA[sequestro conservativo]]></category>
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					<description><![CDATA[Trib. Venezia Sezione Specializzata in Materia di Impresa, 03 aprile 2025,  n. 5648/2025 R.G. Laddove la Curatela, prospettando nel merito l’azione sociale di responsabilità (oltre che dei creditori), richieda il sequestro conservativo nei confronti dell’ex amministratore della società fallita, ricorre il requisito del fumus boni iuris qualora, con un’indagine sommaria, sia accertata la sussistenza della [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Trib. Venezia Sezione Specializzata in Materia di Impresa, 03 aprile 2025,  n. 5648/2025 R.G.</p>
<p>Laddove la Curatela, prospettando nel merito l’azione sociale di responsabilità (oltre che dei creditori), richieda il sequestro conservativo nei confronti dell’ex amministratore della società fallita, ricorre il requisito del fumus boni iuris qualora, con un’indagine sommaria, sia accertata la sussistenza della prova del credito e, quindi, del danno e del nesso di causalità, non potendo in tale sede essere valutato il danno da omessa o irregolare tenuta delle scritture contabili se non si allega in che termini esso abbia inciso sull’aggravamento del passivo.</p>
<p>Per quanto attiene il requisito del periculum in mora, esso può desumersi sia da elementi oggettivi, come la sproporzione tra il patrimonio del debitore e l’ammontare del debito, sia da elementi soggettivi, come la connotazione distrattiva dell’addebito gestorio o la spregiudicata prosecuzione dell’attività nonostante la perdita del capitale sociale.</p>
<p>a cura di Sabrina Fattore</p>


<div class="wp-block-file"><a id="wp-block-file--media-2bfc8fda-0dff-431c-9c35-eb163310d496" href="https://www.osservatoriodirittoimpresa.it/wp-content/uploads/2026/04/Conferma-provvedimento-RG-5648.25-del-03-04-2025.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Conferma provvedimento RG 5648.25 del 03-04-2025</a><a href="https://www.osservatoriodirittoimpresa.it/wp-content/uploads/2026/04/Conferma-provvedimento-RG-5648.25-del-03-04-2025.pdf" class="wp-block-file__button wp-element-button" download aria-describedby="wp-block-file--media-2bfc8fda-0dff-431c-9c35-eb163310d496">Download</a></div>
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			</item>
		<item>
		<title>Sequestro conservativo: la riproposizione di nuova istanza cautelare. Il requisito del fumus boni iuris e del periculum in mora</title>
		<link>https://www.osservatoriodirittoimpresa.it/2026/04/14/sequestro-conservativo-la-riproposizione-di-nuova-istanza-cautelare-il-requisito-del-fumus-boni-iuris-e-del-periculum-in-mora/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sabrina Fattore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Apr 2026 15:33:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[2025]]></category>
		<category><![CDATA[Amministratori]]></category>
		<category><![CDATA[Massimario]]></category>
		<category><![CDATA[amministratore]]></category>
		<category><![CDATA[art. 146 L.F.]]></category>
		<category><![CDATA[art. 671 c.p.c.]]></category>
		<category><![CDATA[azione di responsabilità]]></category>
		<category><![CDATA[sequestro conservativo]]></category>
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					<description><![CDATA[Trib. Venezia, Sezione Specializzata in Materia di Impresa, 30 giugno 2025, n. 26493/2024-1, R.G. La declaratoria di inefficacia di un (primo) provvedimento di sequestro non preclude la riproposizione di nuova istanza cautelare, a condizione che siano sussistenti il fumus boni iuris e il periculum in mora. Ai fini della sussistenza del fumus boni iuris, la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Trib. Venezia, Sezione Specializzata in Materia di Impresa, 30 giugno 2025, n. 26493/2024-1, R.G.</p>
<p>La declaratoria di inefficacia di un (primo) provvedimento di sequestro non preclude la riproposizione di nuova istanza cautelare, a condizione che siano sussistenti il fumus boni iuris e il periculum in mora.</p>
<p>Ai fini della sussistenza del fumus boni iuris, la Liquidatela, che abbia esercitato l’azione sociale di responsabilità nei confronti dell’ex amministratore, deve dimostrare l’inadempimento (trattandosi di obbligazione di mezzi e non di risultato), il nesso di causalità tra quest’ultimo e il danno verificatosi, mentre sull’amministratore incombe l’onere di dimostrare la non imputabilità a sé del fatto dannoso. Laddove poi sia imputato all’organo amministrativo il mancato incasso di un credito, maturato dalla società in bonis prima del fallimento, non è sufficiente allegare l’inerzia degli amministratori nella riscossione di esso, occorrendo anche allegare e provare che il credito è divenuto inesigibile a causa di quell’inerzia.</p>
<p>Il requisito del periculum in mora, invece, può desumersi sia da elementi oggettivi, riguardanti la capacità patrimoniale del debitore in rapporto all’entità del credito, sia da elementi soggettivi, rappresentati da comportamenti del debitore che lascino presumere che, al fine di sottrarsi all’adempimento, egli possa porre in essere atti dispositivi idonei a provocare l’eventuale depauperamento del suo patrimonio.</p>
<p>a cura di Sabrina Fattore</p>


<div class="wp-block-file"><a id="wp-block-file--media-fc9f59dd-1e25-45bd-b756-6b9dc9d45890" href="https://www.osservatoriodirittoimpresa.it/wp-content/uploads/2026/04/RG-26493.2024-1-30-06-2025.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">RG 26493.2024-1  30-06-2025</a><a href="https://www.osservatoriodirittoimpresa.it/wp-content/uploads/2026/04/RG-26493.2024-1-30-06-2025.pdf" class="wp-block-file__button wp-element-button" download aria-describedby="wp-block-file--media-fc9f59dd-1e25-45bd-b756-6b9dc9d45890">Download</a></div>
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			</item>
		<item>
		<title>La responsabilità dell’amministratore di Srl fallita</title>
		<link>https://www.osservatoriodirittoimpresa.it/2026/03/15/la-responsabilita-dellamministratore-di-srl-fallita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Osservatorio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Mar 2026 17:44:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[2025]]></category>
		<category><![CDATA[Amministratori]]></category>
		<category><![CDATA[Massimario]]></category>
		<category><![CDATA[Società di capitali]]></category>
		<category><![CDATA[art. 146 L.F.]]></category>
		<category><![CDATA[art. 2467 comma 2 c.c.]]></category>
		<category><![CDATA[art. 2467 comma 6 c.c.]]></category>
		<category><![CDATA[curatore fallimentare]]></category>
		<category><![CDATA[onere della prova]]></category>
		<category><![CDATA[responsabilità amministratore s.r.l.]]></category>
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					<description><![CDATA[Tribunale di Venezia Sezione Specializzata in Materia di Impresa, 22 aprile 2025, n. 2046/2025  Il curatore fallimentare, ai sensi dell’art. 146 L. Fall, può promuovere nei confronti di amministratore di srl fallita l’azione di responsabilità che condensa in sé sia l’azione di responsabilità prevista dal comma 2 dell’art. 2467 cc sia l’azione di responsabilità proponibile [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Tribunale di Venezia Sezione Specializzata in Materia di Impresa, 22 aprile 2025, n. 2046/2025 </p>
<p>Il curatore fallimentare, ai sensi dell’art. 146 L. Fall, può promuovere nei confronti di amministratore di srl fallita l’azione di responsabilità che condensa in sé sia l’azione di responsabilità prevista dal comma 2 dell’art. 2467 cc sia l’azione di responsabilità proponibile dai creditori di srl ex art. 2467 co 6 cc. La ratio dell’azione di responsabilità esperita dal Curatore è quella di reintegrare il patrimonio della srl fallita a garanzia di soci e creditori sociali. Il Curatore quindi nell’agire nei confronti dell’amministratore dovrà provare l’inadempimento dello stesso, il nesso causale e la sussistenza del danno. Diversamente, l’amministratore ha l’onere di dimostrare di aver svolto diligentemente il proprio incarico; non è sufficiente l’eccezione di essere amministratore solo sul piano formale, visto e considerato il dovere degli amministratori di diritto di evitare l’immistione di soggetti non designati dai soci nell’attività gestoria, tanto più se detta attività consista in condotte illecite che possano arrecare danno all’integrità del capitale sociale (nel caso di specie il Tribunale di Venezia ha ritenuto sussistere la responsabilità in capo all’amministratore di srl fallita, identificando quale vero e proprio illecito gestorio il mancato adempimento delle obbligazioni tributarie e la non regolare tenuta dei libri contabili come imposta dalla normativa civilistica e tributaria).</p>
<p>a cura di Martina Savegnago</p>


<div class="wp-block-file"><a id="wp-block-file--media-df737290-f4da-4a0e-b97c-13845dfcf25f" href="https://www.osservatoriodirittoimpresa.it/wp-content/uploads/2026/04/Sentenza-n.-2046-2025-pubbl.-il-22.04.2025.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sentenza n. 2046-2025 pubbl. il 22.04.2025</a><a href="https://www.osservatoriodirittoimpresa.it/wp-content/uploads/2026/04/Sentenza-n.-2046-2025-pubbl.-il-22.04.2025.pdf" class="wp-block-file__button wp-element-button" download aria-describedby="wp-block-file--media-df737290-f4da-4a0e-b97c-13845dfcf25f">Download</a></div>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ricorso per sequestro conservativo ante causam e sussistenza del requisito del periculum in mora</title>
		<link>https://www.osservatoriodirittoimpresa.it/2026/01/20/ricorso-per-sequestro-conservativo-ante-causam-e-sussistenza-del-requisito-del-periculum-in-mora/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sabrina Fattore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Jan 2026 10:23:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[2024]]></category>
		<category><![CDATA[Amministratori]]></category>
		<category><![CDATA[Massimario]]></category>
		<category><![CDATA[Società di capitali]]></category>
		<category><![CDATA[art. 146 L.F.]]></category>
		<category><![CDATA[art. 669 quater c.p.c.]]></category>
		<category><![CDATA[art. 671 c.p.c.]]></category>
		<category><![CDATA[azione di responsabilità]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.osservatoriodirittoimpresa.it/?p=7212</guid>

					<description><![CDATA[Tribunale Venezia Sezione Specializzata in Materia di Impresa, 22 gennaio 2024, n. 14043/2023 R.G. Laddove la Curatela, addebitando all’amministratore unico di una srl fatti illeciti di gestione integranti atti distrattivi del patrimonio sociale, proponga ricorso per sequestro conservativo ante causam, sussiste il requisito del periculum in mora qualora, sotto il profilo oggettivo, via sia una [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Tribunale Venezia Sezione Specializzata in Materia di Impresa, 22 gennaio 2024, n. 14043/2023 R.G.</p>
<p>Laddove la Curatela, addebitando all’amministratore unico di una srl fatti illeciti di gestione integranti atti distrattivi del patrimonio sociale, proponga ricorso per sequestro conservativo<em> ante causam</em>, sussiste il requisito del <em>periculum in mora</em> qualora, sotto il profilo oggettivo, via sia una condizione oggettiva di inadeguata consistenza del patrimonio del debitore in rapporto all’entità del credito e, sotto il profilo soggettivo, la connotazione distrattiva dell’addebito gestorio costituisca indice di noncuranza delle ragioni dei creditori sociali.</p>
<p>a cura di Sabrina Fattore</p>


<div class="wp-block-file"><a id="wp-block-file--media-cdee868c-58fa-4f4b-9f9c-ce9d5545fdf1" href="https://www.osservatoriodirittoimpresa.it/wp-content/uploads/2026/01/Accoglimento-totale-RG-14043.2023.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Accoglimento totale RG 14043.2023</a><a href="https://www.osservatoriodirittoimpresa.it/wp-content/uploads/2026/01/Accoglimento-totale-RG-14043.2023.pdf" class="wp-block-file__button wp-element-button" download aria-describedby="wp-block-file--media-cdee868c-58fa-4f4b-9f9c-ce9d5545fdf1">Download</a></div>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Sui criteri di determinazione del danno derivante dalla violazione dell&#8217;art. 2486 c.c.</title>
		<link>https://www.osservatoriodirittoimpresa.it/2025/11/04/sui-criteri-di-determinazione-del-danno-derivante-dalla-violazione-dellart-2486-c-c/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Osservatorio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Nov 2025 14:13:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[2024]]></category>
		<category><![CDATA[Massimario]]></category>
		<category><![CDATA[art. 146 L.F.]]></category>
		<category><![CDATA[art. 2476 c.c.]]></category>
		<category><![CDATA[art. 2484 c.c.]]></category>
		<category><![CDATA[art. 2485 c.c.]]></category>
		<category><![CDATA[art. 2486 c.c.]]></category>
		<category><![CDATA[art. 2487 c.c.]]></category>
		<category><![CDATA[Fallimento]]></category>
		<category><![CDATA[responsabilità amministratore]]></category>
		<category><![CDATA[società a responsabilità limitata]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.osservatoriodirittoimpresa.it/?p=7162</guid>

					<description><![CDATA[Tribunale di Venezia, Sezione Specializzata in Materia di Impresa, 14 novembre 2024, sentenza n. 4120/2024 Per la determinazione del danno derivante dalla condotta illecita dell’amministratore di una srl, colpevole di aver proseguito l’attività malgrado la perdita di capitale, il giudice può astrattamente ricorrere al criterio dei c.d. netti patrimoniali anche per gli illeciti commessi anteriormente [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Tribunale di Venezia, Sezione Specializzata in Materia di Impresa, 14 novembre 2024, sentenza n. 4120/2024</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per la determinazione del danno derivante dalla condotta illecita dell’amministratore di una srl, colpevole di aver proseguito l’attività malgrado la perdita di capitale, il giudice può astrattamente ricorrere al criterio dei c.d. netti patrimoniali anche per gli illeciti commessi anteriormente all’entrata in vigore della norma dell’art. 2486, comma 3, c.c., essendo state cristallizzate in legge le elaborazioni della precedente consolidata giurisprudenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Concretamente, l’assenza o comunque la inaffidabilità della documentazione contabile per il periodo di carica dell’amministratore convenuto (gravi lacune del libro giornale e assenza dei registri IVA) non consente la ricostruzione del danno secondo il criterio dei c.d. netti patrimoniali. Nemmeno è possibile stimare il danno cagionato dal convenuto nella differenza tra attivo e passivo fallimentare se, come nel caso di specie, l’ammontare del passivo include anche il debito formatosi anteriormente alla sua presa della carica e quindi non a lui imputabile. Pertanto, il Tribunale ha ritenuto di dover demandare al CTU il computo del danno causalmente riconducibile al convenuto secondo le seguenti modalità: calcolo dell’ammontare complessivo del debito formatosi dal momento in cui il convenuto ha rivestito la carica di amministratore; detrazione, dall’ammontare del debito così calcolato,&nbsp; dell’attivo e dei costi c.d. ineludibili (che sarebbero, cioè, gravati sulla società anche nel caso in cui fosse stata tempestivamente messa in liquidazione).</p>



<p class="has-text-align-right wp-block-paragraph">A cura di Lorenzo Saviane</p>



<div class="wp-block-file"><a id="wp-block-file--media-32ddc2a3-cd1b-4308-8f4a-b6bf00f49fdd" href="https://www.osservatoriodirittoimpresa.it/wp-content/uploads/2025/11/Sentenza-n.-4120-2024.pdf">Sentenza n. 4120-2024</a><a href="https://www.osservatoriodirittoimpresa.it/wp-content/uploads/2025/11/Sentenza-n.-4120-2024.pdf" class="wp-block-file__button wp-element-button" download aria-describedby="wp-block-file--media-32ddc2a3-cd1b-4308-8f4a-b6bf00f49fdd">Download</a></div>
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			</item>
		<item>
		<title>Responsabilità degli amministratori e omessa, o irregolare, tenuta delle scritture contabili. Violazione degli obblighi di conservazione dell&#8217;integrità e del valore del patrimonio sociale</title>
		<link>https://www.osservatoriodirittoimpresa.it/2025/10/31/responsabilita-degli-amministratori-e-omessa-o-irregolare-tenuta-delle-scritture-contabili-violazione-degli-obblighi-di-conservazione-dellintegrita-e-del-valore-del-patrimonio-sociale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessia De Pra]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Oct 2025 16:12:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[2024]]></category>
		<category><![CDATA[Amministratori]]></category>
		<category><![CDATA[Massimario]]></category>
		<category><![CDATA[art. 146 L.F.]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.osservatoriodirittoimpresa.it/?p=7158</guid>

					<description><![CDATA[Tribunale di Venezia Sezione Specializzata in Materia di Impresa, 19 giugno 2024, n. 2147/2024 L’omessa o irregolare tenuta delle scritture contabili che impedisca l’esatta quantificazione del danno al patrimonio sociale non dimostra di per sé la sussistenza della responsabilità dell’organo amministrativo nella causazione del danno stesso, essendo comunque necessario, a tal fine, allegare gli elementi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Tribunale di Venezia Sezione Specializzata in Materia di Impresa, 19 giugno 2024, n. 2147/2024</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’omessa o irregolare tenuta delle scritture contabili che impedisca l’esatta quantificazione del danno al patrimonio sociale non dimostra di per sé la sussistenza della responsabilità dell’organo amministrativo nella causazione del danno stesso, essendo comunque necessario, a tal fine, allegare gli elementi costitutivi dell’illecito, ovvero le specifiche condotte degli amministratori contrarie ai doveri di diligenza e corretta gestione idonee (quantomeno astrattamente) a causare il danno lamentato; solo una volta adempiuto tale onere della prova, là dove la quantificazione del danno non sia agevole per mancanza delle scritture contabili, sarà possibile ricorrere a criteri equitativi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In caso di azione di responsabilità promossa nei confronti dell’organo amministrativo che abbia violato gli obblighi di conservazione dell’integrità e del valore del patrimonio sociale deve ritenersi provata per presunzioni la distrazione del denaro sociale da parte dell’amministratore là dove quest’ultimo non ne dimostri l’utilizzo per scopi sociali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">a cura di Alessia De Pra</p>



<div class="wp-block-file"><a id="wp-block-file--media-414e95dc-f890-4576-9463-08029785965e" href="https://www.osservatoriodirittoimpresa.it/wp-content/uploads/2025/10/Sentenza-n.-2147-2024.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sentenza n. 2147-2024</a><a href="https://www.osservatoriodirittoimpresa.it/wp-content/uploads/2025/10/Sentenza-n.-2147-2024.pdf" class="wp-block-file__button wp-element-button" download aria-describedby="wp-block-file--media-414e95dc-f890-4576-9463-08029785965e">Download</a></div>
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			</item>
		<item>
		<title>Azione di responsabilità dell’amministratore: onere della prova</title>
		<link>https://www.osservatoriodirittoimpresa.it/2025/03/24/azione-di-responsabilita-dellamministratore-onere-della-prova/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Silvia Ceci]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Mar 2025 17:15:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[2024]]></category>
		<category><![CDATA[Amministratori]]></category>
		<category><![CDATA[Massimario]]></category>
		<category><![CDATA[Società di capitali]]></category>
		<category><![CDATA[art. 146 L.F.]]></category>
		<category><![CDATA[art. 216 comma 2 L.F.]]></category>
		<category><![CDATA[art. 671 c.p.c.]]></category>
		<category><![CDATA[azione di responsabilità]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.osservatoriodirittoimpresa.it/?p=6974</guid>

					<description><![CDATA[Tribunale di Venezia Sezione Specializzata in Materia di Impresa, 13 novembre 2024, n. 12830/2024 R.G. L’accertamento, con sentenza penale di condanna passata in giudicato, in capo all’amministratore di società fallita delle condotte costituenti reato, ex art. 216, comma 2, L.F., di bancarotta fraudolenta documentale per omessa tenuta della contabilità può essere valorizzato in sede civile [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Tribunale di Venezia Sezione Specializzata in Materia di Impresa, 13 novembre 2024, n. 12830/2024 R.G.</p>
<p>L’accertamento, con sentenza penale di condanna passata in giudicato, in capo all’amministratore di società fallita delle condotte costituenti reato, ex art. 216, comma 2, L.F., di bancarotta fraudolenta documentale per omessa tenuta della contabilità può essere valorizzato in sede civile ed in chiave risarcitoria solo nel caso in cui venga assolto dal curatore l’onere probatorio in relazione al nesso di causalità tra la condotta penalmente rilevante e il danno patrimoniale. È infatti onere di colui che afferma l’esistenza della responsabilità dell’amministratore allegare gli atti contrari al doveri gravanti sul medesimo, dimostrare l’esistenza di tali atti e del danno patrimoniale. La mancata tenuta delle scritture contabili non è  di per sé sufficiente a giustificare la condanna dell&#8217;amministratore, potendo invece rilevare, una volta soddisfatti tutti i suddetti oneri probatori, quale presupposto per l’utilizzo del criterio equitativo del “deficit fallimentare” (nel caso di specie il Tribunale ha rigettato il ricorso per sequestro conservativo ante causam, difettando il fumus e rimanendo assorbita la trattazione del periculum).</p>
<p>a cura di Silvia Ceci</p>


<div class="wp-block-file"><a id="wp-block-file--media-0cb2f793-52b7-4ecf-b221-2d51e3504d3f" href="https://www.osservatoriodirittoimpresa.it/wp-content/uploads/2025/03/Decreto-13-11-2024-n.12830-RG.pdf">Decreto  13-11-2024  n.12830 RG</a></div>
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			</item>
		<item>
		<title>Azione dei creditori sociali nella srl; decorrenza del termine di prescrizione</title>
		<link>https://www.osservatoriodirittoimpresa.it/2024/12/27/azione-dei-creditori-sociali-nella-srl-decorrenza-del-termine-di-prescrizione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sabrina Fattore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Dec 2024 10:21:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[2024]]></category>
		<category><![CDATA[Società di capitali]]></category>
		<category><![CDATA[art. 146 L.F.]]></category>
		<category><![CDATA[art. 2476 c.c.]]></category>
		<category><![CDATA[art. 671 c.p.c.]]></category>
		<category><![CDATA[azione di responsabilità]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.osservatoriodirittoimpresa.it/?p=6897</guid>

					<description><![CDATA[Trib. Venezia Sezione Specializzata in Materia di Impresa, 25 luglio 2024,  n. 9763/2024 R.G. L’azione dei creditori sociali, espressamente prevista in materia di srl dall’art. 2476, VI comma, c.c., siccome modificato dal D. lgs. n.14/2019 (c.d. Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza), può essere riferita anche a fatti verificatisi in epoca anteriore all’entrata in vigore [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Trib. Venezia Sezione Specializzata in Materia di Impresa, 25 luglio 2024,  n. 9763/2024 R.G.</p>
<p>L’azione dei creditori sociali, espressamente prevista in materia di srl dall’art. 2476, VI comma, c.c., siccome modificato dal D. lgs. n.14/2019 (c.d. Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza), può essere riferita anche a fatti verificatisi in epoca anteriore all’entrata in vigore della riforma, trattandosi di una modifica normativa che si è limitata a recepire un orientamento giurisprudenziale da tempo ampiamente consolidato.</p>
<p>In difetto di allegazione o prova di una data anteriore alla quale ricondurre il dies a quo, la prescrizione dell’azione dei creditori sociali decorre dalla data della dichiarazione del fallimento, poiché è con la declaratoria di fallimento che i creditori sono in grado di percepire l’insufficienza del patrimonio sociale a soddisfare le proprie pretese creditorie.</p>
<p>a cura di Sabrina Fattore</p>


<div class="wp-block-file"><a id="wp-block-file--media-aa417f07-9367-4fd3-9fd8-6ac76bb585d6" href="https://www.osservatoriodirittoimpresa.it/wp-content/uploads/2024/12/Ordinanza-n.-2383-2024-del-25-07-2024.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Ordinanza n. 2383-2024 del 25-07-2024</a><a href="https://www.osservatoriodirittoimpresa.it/wp-content/uploads/2024/12/Ordinanza-n.-2383-2024-del-25-07-2024.pdf" class="wp-block-file__button wp-element-button" download aria-describedby="wp-block-file--media-aa417f07-9367-4fd3-9fd8-6ac76bb585d6">Download</a></div>
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