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	<title>art. 2395 c.c. &#8211; Osservatorio Veneto del Diritto d&#039;Impresa</title>
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	<description>Camera Civile &#039;Giulio Partesotti&#039;</description>
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	<title>art. 2395 c.c. &#8211; Osservatorio Veneto del Diritto d&#039;Impresa</title>
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		<title>Nesso causale nell&#8217;azione individuale del terzo</title>
		<link>https://www.osservatoriodirittoimpresa.it/2025/04/22/nesso-causale-nellazione-individuale-del-terzo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luca Vedovato]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Apr 2025 07:50:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[2024]]></category>
		<category><![CDATA[Amministratori]]></category>
		<category><![CDATA[Massimario]]></category>
		<category><![CDATA[Società di capitali]]></category>
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					<description><![CDATA[Tribunale di Venezia Sezione Speciale in Materia di Impresa, 24 ottobre 2024, n. 3709/2024 Nell’azione di responsabilità esercitata dal terzo ai sensi dell’art. 2395 c.c. contro gli amministratori di una società cui sia stato affidato il ruolo di stazione appaltante per la mancata, incompleta o erronea valutazione dei requisiti di capacità economica della appaltatrice, rivelatasi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Tribunale di Venezia Sezione Speciale in Materia di Impresa, 24 ottobre 2024, n. 3709/2024</p>
<p>Nell’azione di responsabilità esercitata dal terzo ai sensi dell’art. 2395 c.c. contro gli amministratori di una società cui sia stato affidato il ruolo di stazione appaltante per la mancata, incompleta o erronea valutazione dei requisiti di capacità economica della appaltatrice, rivelatasi insolvente, non sussiste il nesso causale nel caso in cui il terzo potesse autonomamente accertare la solidità patrimoniale dell’appaltatrice stessa attraverso l’esame dei bilanci, accessibili con una visura in Camera di Commercio.</p>
<p>A cura di Luca Vedovato</p>


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		<item>
		<title>Responsabilità degli amministratori, dei sindaci e del revisore per il c.d. danno “diretto” e “da prospetto”</title>
		<link>https://www.osservatoriodirittoimpresa.it/2025/02/07/responsabilita-degli-amministratori-dei-sindaci-e-del-revisore-per-il-c-d-danno-diretto-e-da-prospetto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mario Furno]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Feb 2025 08:59:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[2024]]></category>
		<category><![CDATA[Amministratori]]></category>
		<category><![CDATA[Massimario]]></category>
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		<category><![CDATA[art. 2395 c.c.]]></category>
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		<category><![CDATA[art. 94 Tuf]]></category>
		<category><![CDATA[azione di responsabilità]]></category>
		<category><![CDATA[C.T.U.]]></category>
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					<description><![CDATA[Tribunale di Venezia Sezione Specializzata in Materia di Impresa, 07 novembre 2024, n. 3942/2024   Art. 2395; art. 2407; art. 15 D.Lgs 38/2010; art. 94 T.U.F.;   Il fondamento della domanda nei confronti degli amministratori, dei sindaci e del revisore contabile per il risarcimento c.d. danno diretto (artt. 2395 e 2407 c.c. e art. 15 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a id="post-6954-_Hlk190791838"></a>Tribunale di Venezia Sezione Specializzata in Materia di Impresa, 07 novembre 2024, n. 3942/2024</p>
<p> </p>
<p>Art. 2395; art. 2407; art. 15 D.Lgs 38/2010; art. 94 T.U.F.;</p>
<p> </p>
<p>Il fondamento della domanda nei confronti degli amministratori, dei sindaci e del revisore contabile per il risarcimento c.d. danno diretto (artt. 2395 e 2407 c.c. e art. 15 del D. Lgs. n. 39/2010) e la responsabilità c.d. “da prospetto” (art. 94, comma 8, T.U.F.) è l’erroneità/falsità delle risultanze del bilancio relativamente ai crediti verso la clientela e alla svalutazione dei medesimi. <br />La dimostrazione di tale circostanza presuppone l’espletamento di una C.T.U. che analizzi la documentazione contabile della società relativa alle singole posizioni creditorie verso i clienti e le caratteristiche di queste ultime, come la tipologia del contratto, la natura e la persistenza dell’esposizione debitoria del cliente, l’andamento del rapporto, le prospettive di rientro, l’esistenza di contenziosi, la presenza di garanzie e la loro natura, l’effettuazione di segnalazioni alla Centrale Rischi, il grado di solidità finanziaria del cliente, ecc. <br />Soltanto attraverso questa analisi, infatti, è possibile stabilire se e in che misura effettivamente la svalutazione dei crediti verso la clientela operata in bilancio sia stata corretta, la portata dell’eventuale falsità/errore, la percepibilità della stessa da parte dei convenuti e – previa effettuazione delle necessarie rettifiche – quale sarebbe stato il corretto valore delle azioni. (Nel caso di specie gli attori non avevano prodotto la documentazione necessaria, la quale neppure aveva formato oggetto di specifica richiesta di ordine di esibizione, così che stante l’opposizione al consenso opposta da uno dei convenuti il CTU non aveva il potere contabile di acquisire la documentazione assente).</p>
<p>a cura di Mario Furno</p>


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		<item>
		<title>Responsabilità dell’amministratore di fatto in relazione all’inadempimento contrattuale di società di capitali</title>
		<link>https://www.osservatoriodirittoimpresa.it/2025/01/23/responsabilita-dellamministratore-di-fatto-in-relazione-allinadempimento-contrattuale-di-societa-di-capitali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mario Furno]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Jan 2025 17:49:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[2024]]></category>
		<category><![CDATA[Amministratori]]></category>
		<category><![CDATA[Massimario]]></category>
		<category><![CDATA[Società di capitali]]></category>
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		<category><![CDATA[art. 2043 c.c.]]></category>
		<category><![CDATA[art. 2395 c.c.]]></category>
		<category><![CDATA[art. 2476 c.c.]]></category>
		<category><![CDATA[azione di responsabilità]]></category>
		<category><![CDATA[onere della prova]]></category>
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					<description><![CDATA[Tribunale di Venezia, Sezione Specializzata in Materia di Impresa, 09 settembre 2024, n. 3077/2024 La responsabilità risarcitoria dell’amministratore della controllante, in relazione all’inadempimento contrattuale della controllata, postula fatti illeciti direttamente imputabili a comportamento colposo o doloso degli amministratori medesimi. Trattandosi di azione extracontrattuale, è onere della parte allegare compiutamente tutti gli elementi costitutivi della domanda, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Tribunale di Venezia, Sezione Specializzata in Materia di Impresa, 09 settembre 2024, n. 3077/2024</p>
<p>La responsabilità risarcitoria dell’amministratore della controllante, in relazione all’inadempimento contrattuale della controllata, postula fatti illeciti direttamente imputabili a comportamento colposo o doloso degli amministratori medesimi. <br />Trattandosi di azione extracontrattuale, è onere della parte allegare compiutamente tutti gli elementi costitutivi della domanda, ossia la condotta, l’elemento soggettivo, il nesso causale tra la condotta e l’evento dannoso lamentato, oltre che il danno patito a seguito del fatto illecito. <br />Ai fini della prova della qualifica di amministratore di fatto è necessario dimostrare che l’ingerenza della persona, priva della corrispondente investitura formale, rilevi avere carattere di sistematicità e completezza: nell’impartire le direttive l’amministratore di fatto deve svolgere in via sistematica e continua le attività tipiche dell’amministratore, quali ad esempio la gestione dei rapporti continui con i clienti e fornitori, la direzione del personale, l’assunzione di un potere decisionale tale da condizionare le scelte operative ed organizzative della società, la gestione dei rapporti con il ceto bancario o la facoltà di operare sul conto corrente. (Nel caso di specie il Tribunale ha respinto la domanda in quanto l’attrice non ha dato prova della qualifica di amministratore di fatto del convenuto, né che avesse partecipato alla conclusione dell’operazione negoziate con il proposito di non adempiere né che avesse formulato o indotto a formulare contestazioni infondate, né, infine, avesse indotto poi la società a non pagare il prezzo).</p>
<p> a cura di Mario Furno</p>


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