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	<title>art. 2495 c.c. &#8211; Osservatorio Veneto del Diritto d&#039;Impresa</title>
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	<description>Camera Civile &#039;Giulio Partesotti&#039;</description>
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	<title>art. 2495 c.c. &#8211; Osservatorio Veneto del Diritto d&#039;Impresa</title>
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		<title>Responsabilità del liquidatore verso un creditore sociale per errata redazione del bilancio finale di liquidazione</title>
		<link>https://www.osservatoriodirittoimpresa.it/2026/01/30/responsabilita-del-liquidatore-verso-un-creditore-sociale-per-errata-redazione-del-bilancio-finale-di-liquidazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Osservatorio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Jan 2026 15:29:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[2025]]></category>
		<category><![CDATA[Bilancio]]></category>
		<category><![CDATA[Libri sociali]]></category>
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					<description><![CDATA[Tribunale di Venezia, Sezione Specializzata in Materia di Impresa, 26 giugno 2025, n. 3271/2025 Nel giudizio promosso dal creditore insoddisfatto contro il liquidatore ex art. 2495 c.c., l’azione ha natura extracontrattuale e grava sull’attore la prova degli elementi dell’illecito, del danno e del nesso causale. In caso di cessione di ramo d’azienda, l’assunzione dei debiti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Tribunale di Venezia, Sezione Specializzata in Materia di Impresa, 26 giugno 2025, n. 3271/2025</p>
<p>Nel giudizio promosso dal creditore insoddisfatto contro il liquidatore <em>ex</em> art. 2495 c.c., l’azione ha natura extracontrattuale e grava sull’attore la prova degli elementi dell’illecito, del danno e del nesso causale.</p>
<p>In caso di cessione di ramo d’azienda, l’assunzione dei debiti da parte dell’acquirente, anche se qualificata come “accollo”, non libera la cedente in mancanza del consenso del creditore; ne consegue che, in sede di liquidazione, tali debiti devono essere iscritti nel bilancio finale e soddisfatti, non potendosi invocare i principi OIC per eliminare dal bilancio un debito che non sia stato trasferito in senso liberatorio.</p>
<p>La cessione di ramo d’azienda e l’eventuale accollo dei debiti da parte del cessionario non liberano l’alienante in mancanza del consenso del creditore (art. 2560 c.c.), sicché i debiti devono essere considerati in sede di bilancio finale di liquidazione; tuttavia, la responsabilità risarcitoria del liquidatore è esclusa quando il creditore conservi la piena possibilità di soddisfarsi nei confronti del cessionario quale condebitore (e/o del socio beneficiario dell’attivo) e ometta di attivarsi, rilevando tale inerzia ai fini del difetto di danno/nesso causale e, comunque, ai sensi dell’art. 1227, comma 2, c.c.</p>
<p>Nell’azione risarcitoria contro il liquidatore <em>ex</em> art. 2495 c.c., la mera mancata soddisfazione del credito non basta: il danno è configurabile solo se l’illecito del liquidatore abbia ostacolato o impedito la normale soddisfazione del credito. Ove al creditore resti la concreta possibilità di agire verso il condebitore (ad es. il cessionario del ramo) e/o verso il socio beneficiario dell’attivo, la mancata attivazione del creditore integra condotta rilevante <em>ex</em> art. 1227, comma 2, c.c. (nella fattispecie il Tribunale ha rigettato la domanda risarcitoria).</p>
<p>A cura di Lorenzo Saviane</p>


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		<title>Responsabilità di amministratori e liquidatori di s.r.l. nei confronti dei creditori</title>
		<link>https://www.osservatoriodirittoimpresa.it/2025/07/25/responsabilita-di-amministratori-e-liquidatori-di-s-r-l-nei-confronti-dei-creditori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sabrina Fattore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Jul 2025 17:00:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[2025]]></category>
		<category><![CDATA[Amministratori]]></category>
		<category><![CDATA[Massimario]]></category>
		<category><![CDATA[Società di capitali]]></category>
		<category><![CDATA[art. 2476 c.c.]]></category>
		<category><![CDATA[art. 2495 c.c.]]></category>
		<category><![CDATA[azione dei creditori sociali]]></category>
		<category><![CDATA[azione di responsabilità]]></category>
		<category><![CDATA[liquidatore]]></category>
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					<description><![CDATA[Tribunale di Venezia, Sezione Specializzata in Materia di Impresa, 10 febbraio 2025, n. 713/2025 Ai sensi dell’art. 2476, comma 6, c.c., gli amministratori rispondono verso i creditori sociali per l’inosservanza degli obblighi inerenti alla conservazione dell’integrità del patrimonio sociale che, facendo venir meno la garanzia generica data da quest’ultimo, lo abbiano reso insufficiente al soddisfacimento [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Tribunale di Venezia, Sezione Specializzata in Materia di Impresa, 10 febbraio 2025, n. 713/2025</p>
<p>Ai sensi dell’art. 2476, comma 6, c.c., gli amministratori rispondono verso i creditori sociali per l’inosservanza degli obblighi inerenti alla conservazione dell’integrità del patrimonio sociale che, facendo venir meno la garanzia generica data da quest’ultimo, lo abbiano reso insufficiente al soddisfacimento dei loro crediti.</p>
<p>Ai sensi dell’art. 2495, comma 3, c.c., invece, sussiste la responsabilità personale (extracontrattuale) del liquidatore nei confronti dei creditori sociali insoddisfatti, qualora, dopo la cancellazione della società dal registro delle imprese, il terzo leso nei propri diritti dimostri l’esistenza del proprio credito, l’inadempimento di esso da parte della società, la condotta dolosa o colposa del liquidatore, che si sostanzia nella violazione dei doveri impostigli dalla legge o dallo statuto, e il nesso di causalità tra tale condotta e il mancato soddisfacimento del credito.</p>
<p>a cura di Sabrina Fattore</p>


<div class="wp-block-file"><a id="wp-block-file--media-b944ce4c-4bf4-429a-a653-050fb17e83c9" href="https://www.osservatoriodirittoimpresa.it/wp-content/uploads/2025/07/Sentenza-n.-713-2025.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sentenza n. 713-2025</a><a href="https://www.osservatoriodirittoimpresa.it/wp-content/uploads/2025/07/Sentenza-n.-713-2025.pdf" class="wp-block-file__button wp-element-button" download aria-describedby="wp-block-file--media-b944ce4c-4bf4-429a-a653-050fb17e83c9">Download</a></div>
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		<title>Responsabilità del liquidatore verso i creditori e onere della prova</title>
		<link>https://www.osservatoriodirittoimpresa.it/2022/02/08/responsabilita-del-liquidatore-verso-i-creditori-e-onere-della-prova/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Osservatorio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Feb 2022 11:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Massimario]]></category>
		<category><![CDATA[2022]]></category>
		<category><![CDATA[Società di capitali]]></category>
		<category><![CDATA[art. 2043 c.c.]]></category>
		<category><![CDATA[art. 2489 c.c.]]></category>
		<category><![CDATA[art. 2495 c.c.]]></category>
		<category><![CDATA[art. 2740 c.c.]]></category>
		<category><![CDATA[liquidatore]]></category>
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					<description><![CDATA[Tribunale di Venezia Sezione Specializzata in Materia di Impresa, 08 febbraio 2022, n. 211/2022 a responsabilità del liquidatore nei confronti dei creditori è di natura extracontrattuale, non sussistendo alcun rapporto obbligatorio tra il liquidatore e i creditori della società posta in liquidazione. In applicazione dei principi che regolamentano la ripartizione degli oneri probatori, grava sul [&#8230;]]]></description>
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<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Tribunale di Venezia Sezione Specializzata in Materia di Impresa, 08 febbraio 2022, n. 211/2022</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph"> a responsabilità del liquidatore nei confronti dei creditori è di natura extracontrattuale, non sussistendo alcun rapporto obbligatorio tra il liquidatore e i creditori della società posta in liquidazione.</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">In applicazione dei principi che regolamentano la ripartizione degli oneri probatori, grava sul creditore insoddisfatto l’onere di dimostrare il proprio credito, ed altresì di dimostrare che il mancato pagamento è dipeso da un comportamento negligente del liquidatore, posto in essere in violazione dei doveri che sono propri della funzione posti a suo carico dalla legge o dallo statuto, e quindi, principalmente, dall’art. 2489 cc, che richiama espressamente le norme in materia di responsabilità degli amministratori. È poi onere del creditore dimostrare il nesso causale tra la condotta del liquidatore ed il danno patito ed altresì dimostrare il danno stesso. Il creditore è onerato di provare che il proprio credito era conosciuto dal liquidatore o comunque conoscibile con l’ordinaria diligenza ed, altresì, dimostrare l’esistenza di una massa attiva che sarebbe stata sufficiente a soddisfare almeno parzialmente il suo credito, qualora il liquidatore si fosse attenuto ai canoni di diligenza richiesti dall’incarico, oppure dare prova di una condotta colposa o dolosa del liquidatore cui sia imputabile la mancanza di massa attiva.</p>



<p class="has-text-align-justify wp-block-paragraph">Il rispetto del principio della par condicio creditorum costituisce un corretto parametro per valutare la diligenza del liquidatore e, di converso, la sua violazione può certamente essere considerata quale idonea a costituire una lesione dei diritti dei creditori, avvenuta per opera del liquidatore nella fase di liquidazione del patrimonio della società, a prescindere dall’apertura di una procedura concorsuale, valendo detto principio come criterio generale per disciplinare la fase di pagamento dei debiti sociali nel corso della liquidazione.</p>



<p class="has-text-align-right wp-block-paragraph">A cura di Stefania Traniello Gradassi </p>



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