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	<title>art. 671 c.p.c. &#8211; Osservatorio Veneto del Diritto d&#039;Impresa</title>
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	<description>Camera Civile &#039;Giulio Partesotti&#039;</description>
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	<title>art. 671 c.p.c. &#8211; Osservatorio Veneto del Diritto d&#039;Impresa</title>
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	<item>
		<title>Inadempimento dell’obbligo di pagamento del prezzo di cessione di quote e sequestro conservativo</title>
		<link>https://www.osservatoriodirittoimpresa.it/2026/07/14/inadempimento-dellobbligo-di-pagamento-del-prezzo-di-cessione-di-quote-e-sequestro-conservativo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luca Vedovato]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 16:52:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Massimario]]></category>
		<category><![CDATA[2025]]></category>
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[art. 669 quater c.p.c.]]></category>
		<category><![CDATA[art. 671 c.p.c.]]></category>
		<category><![CDATA[cessione quote]]></category>
		<category><![CDATA[sequestro conservativo]]></category>
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					<description><![CDATA[Tribunale di Venezia, Sezione Specializzata in Materia di Impresa, 10 luglio 2025, 10092/2025-1 R.G. Nel sequestro conservativo, il credito, ancorché non debba possedere i requisiti di certezza, liquidità ed esigibilità, deve essere determinato o, quantomeno, determinabile nel quantum in termini probabilistici, sia pure approssimativamente (nel caso esaminato il ricorrente aveva venduto l’intera sua quota di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Tribunale di Venezia, Sezione Specializzata in Materia di Impresa, 10 luglio 2025, 10092/2025-1 R.G.</p>



<p class="wp-block-paragraph">
  Nel sequestro conservativo, il credito, ancorché non debba possedere i requisiti di certezza, liquidità ed esigibilità, deve essere determinato o, quantomeno, determinabile nel quantum in termini probabilistici, sia pure approssimativamente (nel caso esaminato il ricorrente aveva venduto l’intera sua quota di partecipazione in una s.r.l. stabilendo che il prezzo sarebbe stato determinato sulla base della situazione contabile della società ad una certa data, che non era mai stata predisposta; il Tribunale ha rigettato il ricorso per sequestro conservativo proposto dal venditore per mancanza del fumus, stante l’impossibilità di stabilire la presumibile entità del danno lamentato).
</p>



<p class="wp-block-paragraph">
  A cura di Luca Vedovato
</p>



<div class="wp-block-file"><a id="wp-block-file--media-3d64089a-3b47-48ee-968d-9fd193661d12" href="https://www.osservatoriodirittoimpresa.it/wp-content/uploads/2026/07/Decreto-di-rigetto-n.-cronol.-2138-2025.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Decreto di rigetto n. cronol. 2138-2025</a><a href="https://www.osservatoriodirittoimpresa.it/wp-content/uploads/2026/07/Decreto-di-rigetto-n.-cronol.-2138-2025.pdf" class="wp-block-file__button wp-element-button" download aria-describedby="wp-block-file--media-3d64089a-3b47-48ee-968d-9fd193661d12">Download</a></div>
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			</item>
		<item>
		<title>Cessione di azienda occulta</title>
		<link>https://www.osservatoriodirittoimpresa.it/2026/07/03/cessione-di-azienda-occulta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sabrina Fattore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Jul 2026 16:35:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Massimario]]></category>
		<category><![CDATA[2025]]></category>
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[art. 2555 c.c.]]></category>
		<category><![CDATA[art. 671 c.p.c.]]></category>
		<category><![CDATA[azienda]]></category>
		<category><![CDATA[cessione di azienda]]></category>
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					<description><![CDATA[Tribunale di Venezia, Sezione Specializzata in Materia di impresa 10 luglio 2025, n. 11513/2025 R.G. La cessione di azienda, di cui all’art. 2555 c.c., deve intendersi quale cessione di beni strumentali idonei, nel loro complesso e nella loro interdipendenza, all’esercizio d’impresa. Ai fini dell’accertamento dell’effettività di tale cessione occorre considerare una pluralità di elementi, tra [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">
  Tribunale di Venezia, Sezione Specializzata in Materia di impresa 10 luglio 2025, n. 11513/2025 R.G.
</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">
  La cessione di azienda, di cui all’art. 2555 c.c., deve intendersi quale cessione di beni strumentali idonei, nel loro complesso e nella loro interdipendenza, all’esercizio d’impresa.  
</p>



<p class="wp-block-paragraph">
  Ai fini dell’accertamento dell’effettività di tale cessione occorre considerare una pluralità di elementi, tra loro in rapporto di interdipendenza in relazione al tipo di impresa, consistenti nell’eventuale trasferimento di elementi materiali e immateriali e del loro valore, nell’avvenuta riassunzione in fatto della maggior parte del personale da parte della nuova impresa, nonché nel grado di analogia tra le attività esercitate prima e dopo la cessione.  
</p>



<p class="wp-block-paragraph">
  Anche laddove i beni strumentali ceduti (arredi, strumentazioni, lavoratori) siano idonei, nel loro complesso e nella loro interdipendenza, all’esercizio di una specifica attività d’impresa, un trasferimento senza corrispettivo dell’azienda, l’esercizio senza corrispettivo dell’attività imprenditoriale e l’incameramento del prezzo della vendita dell’azienda a terzi sono indici presuntivi di una cessione di azienda occulta. 	
</p>



<div class="wp-block-file"><a id="wp-block-file--media-ee4f84c6-e424-4944-b669-fac5af988361" href="https://www.osservatoriodirittoimpresa.it/wp-content/uploads/2026/07/Conferma-provv.-RG-1153.25.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Conferma provv. RG 1153.25</a><a href="https://www.osservatoriodirittoimpresa.it/wp-content/uploads/2026/07/Conferma-provv.-RG-1153.25.pdf" class="wp-block-file__button wp-element-button" download aria-describedby="wp-block-file--media-ee4f84c6-e424-4944-b669-fac5af988361">Download</a></div>



<p class="wp-block-paragraph">
  a cura di Sabrina Fattore
</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Le condotte distrattive dell&#8217;ex amministratore di una società in liquidazione giudiziale giustificano la concessione del sequestro conservativo richiesta dal curatore</title>
		<link>https://www.osservatoriodirittoimpresa.it/2026/04/29/le-condotte-distrattive-dellex-amministratore-di-una-societa-in-liquidazione-giudiziale-giustificano-la-concessione-del-sequestro-conservativo-richiesta-dal-curatore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elisa Cendron]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Apr 2026 16:50:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Massimario]]></category>
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Società di capitali]]></category>
		<category><![CDATA[art. 255 CCII]]></category>
		<category><![CDATA[art. 671 c.p.c.]]></category>
		<category><![CDATA[azione di responsabilità]]></category>
		<category><![CDATA[curatore]]></category>
		<category><![CDATA[liquidazione giudiziale]]></category>
		<category><![CDATA[periculum in mora]]></category>
		<category><![CDATA[responsabilità amministratori]]></category>
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					<description><![CDATA[Tribunale di Venezia Sezione Specializzata in Materia di Impresa, 16 giugno 2025, n. 26234-1/2024 R.G. Il requisito del periculum in mora, ai fini della concessione del sequestro conservativo chiesto dal curatore della liquidazione giudiziale nelle more del giudizio promosso ai sensi dell’art. 255 CCII contro l’ex amministratore, può essere desunto – sotto il profilo soggettivo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Tribunale di Venezia Sezione Specializzata in Materia di Impresa, 16 giugno 2025, n. 26234-1/2024 R.G.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il requisito del <em>periculum in mora</em>, ai fini della concessione del sequestro conservativo chiesto dal curatore della liquidazione giudiziale nelle more del giudizio promosso ai sensi dell’art. 255 CCII contro l’<em>ex</em> amministratore, può essere desunto – sotto il profilo soggettivo – dalla connotazione distrattiva degli atti compiuti dall’organo gestorio, su cui grava l’onere di dimostrare l’utilizzo delle somme nell’esercizio dell’attività di impresa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">a cura di Elisa Cendron</p>



<div class="wp-block-file"><a id="wp-block-file--media-52a4ce6d-c93f-4807-8216-9cc894f1b1ed" href="https://www.osservatoriodirittoimpresa.it/wp-content/uploads/2026/04/n.-26234-sub-1_2024-RG.pdf">n. 26234 sub 1_2024 RG</a><a href="https://www.osservatoriodirittoimpresa.it/wp-content/uploads/2026/04/n.-26234-sub-1_2024-RG.pdf" class="wp-block-file__button wp-element-button" download aria-describedby="wp-block-file--media-52a4ce6d-c93f-4807-8216-9cc894f1b1ed">Download</a></div>
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			</item>
		<item>
		<title>Sequestro conservativo nei confronti dell’ex amministratore: fumus boni iuris e periculum in mora</title>
		<link>https://www.osservatoriodirittoimpresa.it/2026/04/24/sequestro-conservativo-nei-confronti-dellex-amministratore-fumus-boni-iuris-e-periculum-in-mora/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sabrina Fattore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 14:05:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[2025]]></category>
		<category><![CDATA[Amministratori]]></category>
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Massimario]]></category>
		<category><![CDATA[Società di capitali]]></category>
		<category><![CDATA[art. 146 L.F.]]></category>
		<category><![CDATA[art. 671 c.p.c.]]></category>
		<category><![CDATA[azione di responsabilità]]></category>
		<category><![CDATA[sequestro conservativo]]></category>
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					<description><![CDATA[Trib. Venezia Sezione Specializzata in Materia di Impresa, 03 aprile 2025,  n. 5648/2025 R.G. Laddove la Curatela, prospettando nel merito l’azione sociale di responsabilità (oltre che dei creditori), richieda il sequestro conservativo nei confronti dell’ex amministratore della società fallita, ricorre il requisito del fumus boni iuris qualora, con un’indagine sommaria, sia accertata la sussistenza della [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Trib. Venezia Sezione Specializzata in Materia di Impresa, 03 aprile 2025,  n. 5648/2025 R.G.</p>
<p>Laddove la Curatela, prospettando nel merito l’azione sociale di responsabilità (oltre che dei creditori), richieda il sequestro conservativo nei confronti dell’ex amministratore della società fallita, ricorre il requisito del fumus boni iuris qualora, con un’indagine sommaria, sia accertata la sussistenza della prova del credito e, quindi, del danno e del nesso di causalità, non potendo in tale sede essere valutato il danno da omessa o irregolare tenuta delle scritture contabili se non si allega in che termini esso abbia inciso sull’aggravamento del passivo.</p>
<p>Per quanto attiene il requisito del periculum in mora, esso può desumersi sia da elementi oggettivi, come la sproporzione tra il patrimonio del debitore e l’ammontare del debito, sia da elementi soggettivi, come la connotazione distrattiva dell’addebito gestorio o la spregiudicata prosecuzione dell’attività nonostante la perdita del capitale sociale.</p>
<p>a cura di Sabrina Fattore</p>


<div class="wp-block-file"><a id="wp-block-file--media-2bfc8fda-0dff-431c-9c35-eb163310d496" href="https://www.osservatoriodirittoimpresa.it/wp-content/uploads/2026/04/Conferma-provvedimento-RG-5648.25-del-03-04-2025.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Conferma provvedimento RG 5648.25 del 03-04-2025</a><a href="https://www.osservatoriodirittoimpresa.it/wp-content/uploads/2026/04/Conferma-provvedimento-RG-5648.25-del-03-04-2025.pdf" class="wp-block-file__button wp-element-button" download aria-describedby="wp-block-file--media-2bfc8fda-0dff-431c-9c35-eb163310d496">Download</a></div>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La valutazione dell’adeguata consistenza del periculum in mora ai fini del sequestro conservativo</title>
		<link>https://www.osservatoriodirittoimpresa.it/2026/04/21/la-valutazione-delladeguata-consistenza-del-periculum-in-mora-ai-fini-del-sequestro-conservativo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mario Furno]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Apr 2026 13:39:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[2025]]></category>
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Massimario]]></category>
		<category><![CDATA[art. 669 septies c.p.c.]]></category>
		<category><![CDATA[art. 671 c.p.c.]]></category>
		<category><![CDATA[periculum in mora]]></category>
		<category><![CDATA[sequestro conservativo]]></category>
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					<description><![CDATA[Tribunale di Venezia, Sezione Specializzata in Materia di Impresa, 18 aprile 2025, n. 6166/2024-1 RG Ai fini della valutazione della adeguata consistenza cui deve essere dotato il periculum in mora per la concessione ed il rigetto del sequestro conservativo sui beni di una società di capitali non si deve tener conto in via esclusiva degli [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Tribunale di Venezia, Sezione Specializzata in Materia di Impresa, 18 aprile 2025, n. 6166/2024-1 RG</p>
<p>Ai fini della valutazione della adeguata consistenza cui deve essere dotato il periculum in mora per la concessione ed il rigetto del sequestro conservativo sui beni di una società di capitali non si deve tener conto in via esclusiva degli immobili di proprietà della stessa, ma anche all’ammontare degli altri elementi iscritti all’attivo in bilancio, quali le immobilizzazioni finanziarie ed i crediti esigibili entro l’esercizio successivo (nel caso in esame il Tribunale di Venezia ha respinto la richiesta di sequestro conservativo proposto dal fallimento rilevando l’assenza del periculum in mora. In specie, il Tribunale ha valutato ai fini dell’esclusione del periculum in mora non solo la tardività della proposta azione rispetto ai negozi asseritamente distrattivi e la circostanza che la mancata stipulazione dei contratti di compravendita – peraltro avvenuti su preliminare anteriore alla diffida del fallimento e per prezzo congruo – avrebbe arrecato alla garanzia patrimoniale generica un danno rilevante in quanto la società resistente avrebbe dovuto restituire il doppio. A conclusione, il Giudice ha evidenziato il principio sopra massimato quale elemento ulteriore e necessario al decidere sulla richiesta).</p>
<p> a cura di Mario Furno</p>
<p> </p>


<div class="wp-block-file"><a id="wp-block-file--media-cc095f82-4262-49c8-9b8d-bb50bab4becd" href="https://www.osservatoriodirittoimpresa.it/wp-content/uploads/2026/04/Decreto-di-rigetto-n.-cronol.-1211-2025-del-18-04-2025.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Decreto di rigetto n. cronol. 1211-2025 del 18-04-2025</a><a href="https://www.osservatoriodirittoimpresa.it/wp-content/uploads/2026/04/Decreto-di-rigetto-n.-cronol.-1211-2025-del-18-04-2025.pdf" class="wp-block-file__button wp-element-button" download aria-describedby="wp-block-file--media-cc095f82-4262-49c8-9b8d-bb50bab4becd">Download</a></div>
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			</item>
		<item>
		<title>Sequestro conservativo: la riproposizione di nuova istanza cautelare. Il requisito del fumus boni iuris e del periculum in mora</title>
		<link>https://www.osservatoriodirittoimpresa.it/2026/04/14/sequestro-conservativo-la-riproposizione-di-nuova-istanza-cautelare-il-requisito-del-fumus-boni-iuris-e-del-periculum-in-mora/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sabrina Fattore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Apr 2026 15:33:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[2025]]></category>
		<category><![CDATA[Amministratori]]></category>
		<category><![CDATA[Massimario]]></category>
		<category><![CDATA[amministratore]]></category>
		<category><![CDATA[art. 146 L.F.]]></category>
		<category><![CDATA[art. 671 c.p.c.]]></category>
		<category><![CDATA[azione di responsabilità]]></category>
		<category><![CDATA[sequestro conservativo]]></category>
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					<description><![CDATA[Trib. Venezia, Sezione Specializzata in Materia di Impresa, 30 giugno 2025, n. 26493/2024-1, R.G. La declaratoria di inefficacia di un (primo) provvedimento di sequestro non preclude la riproposizione di nuova istanza cautelare, a condizione che siano sussistenti il fumus boni iuris e il periculum in mora. Ai fini della sussistenza del fumus boni iuris, la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Trib. Venezia, Sezione Specializzata in Materia di Impresa, 30 giugno 2025, n. 26493/2024-1, R.G.</p>
<p>La declaratoria di inefficacia di un (primo) provvedimento di sequestro non preclude la riproposizione di nuova istanza cautelare, a condizione che siano sussistenti il fumus boni iuris e il periculum in mora.</p>
<p>Ai fini della sussistenza del fumus boni iuris, la Liquidatela, che abbia esercitato l’azione sociale di responsabilità nei confronti dell’ex amministratore, deve dimostrare l’inadempimento (trattandosi di obbligazione di mezzi e non di risultato), il nesso di causalità tra quest’ultimo e il danno verificatosi, mentre sull’amministratore incombe l’onere di dimostrare la non imputabilità a sé del fatto dannoso. Laddove poi sia imputato all’organo amministrativo il mancato incasso di un credito, maturato dalla società in bonis prima del fallimento, non è sufficiente allegare l’inerzia degli amministratori nella riscossione di esso, occorrendo anche allegare e provare che il credito è divenuto inesigibile a causa di quell’inerzia.</p>
<p>Il requisito del periculum in mora, invece, può desumersi sia da elementi oggettivi, riguardanti la capacità patrimoniale del debitore in rapporto all’entità del credito, sia da elementi soggettivi, rappresentati da comportamenti del debitore che lascino presumere che, al fine di sottrarsi all’adempimento, egli possa porre in essere atti dispositivi idonei a provocare l’eventuale depauperamento del suo patrimonio.</p>
<p>a cura di Sabrina Fattore</p>


<div class="wp-block-file"><a id="wp-block-file--media-fc9f59dd-1e25-45bd-b756-6b9dc9d45890" href="https://www.osservatoriodirittoimpresa.it/wp-content/uploads/2026/04/RG-26493.2024-1-30-06-2025.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">RG 26493.2024-1  30-06-2025</a><a href="https://www.osservatoriodirittoimpresa.it/wp-content/uploads/2026/04/RG-26493.2024-1-30-06-2025.pdf" class="wp-block-file__button wp-element-button" download aria-describedby="wp-block-file--media-fc9f59dd-1e25-45bd-b756-6b9dc9d45890">Download</a></div>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ricorso per sequestro conservativo ante causam e sussistenza del requisito del periculum in mora</title>
		<link>https://www.osservatoriodirittoimpresa.it/2026/01/20/ricorso-per-sequestro-conservativo-ante-causam-e-sussistenza-del-requisito-del-periculum-in-mora/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sabrina Fattore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Jan 2026 10:23:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[2024]]></category>
		<category><![CDATA[Amministratori]]></category>
		<category><![CDATA[Massimario]]></category>
		<category><![CDATA[Società di capitali]]></category>
		<category><![CDATA[art. 146 L.F.]]></category>
		<category><![CDATA[art. 669 quater c.p.c.]]></category>
		<category><![CDATA[art. 671 c.p.c.]]></category>
		<category><![CDATA[azione di responsabilità]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.osservatoriodirittoimpresa.it/?p=7212</guid>

					<description><![CDATA[Tribunale Venezia Sezione Specializzata in Materia di Impresa, 22 gennaio 2024, n. 14043/2023 R.G. Laddove la Curatela, addebitando all’amministratore unico di una srl fatti illeciti di gestione integranti atti distrattivi del patrimonio sociale, proponga ricorso per sequestro conservativo ante causam, sussiste il requisito del periculum in mora qualora, sotto il profilo oggettivo, via sia una [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Tribunale Venezia Sezione Specializzata in Materia di Impresa, 22 gennaio 2024, n. 14043/2023 R.G.</p>
<p>Laddove la Curatela, addebitando all’amministratore unico di una srl fatti illeciti di gestione integranti atti distrattivi del patrimonio sociale, proponga ricorso per sequestro conservativo<em> ante causam</em>, sussiste il requisito del <em>periculum in mora</em> qualora, sotto il profilo oggettivo, via sia una condizione oggettiva di inadeguata consistenza del patrimonio del debitore in rapporto all’entità del credito e, sotto il profilo soggettivo, la connotazione distrattiva dell’addebito gestorio costituisca indice di noncuranza delle ragioni dei creditori sociali.</p>
<p>a cura di Sabrina Fattore</p>


<div class="wp-block-file"><a id="wp-block-file--media-cdee868c-58fa-4f4b-9f9c-ce9d5545fdf1" href="https://www.osservatoriodirittoimpresa.it/wp-content/uploads/2026/01/Accoglimento-totale-RG-14043.2023.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Accoglimento totale RG 14043.2023</a><a href="https://www.osservatoriodirittoimpresa.it/wp-content/uploads/2026/01/Accoglimento-totale-RG-14043.2023.pdf" class="wp-block-file__button wp-element-button" download aria-describedby="wp-block-file--media-cdee868c-58fa-4f4b-9f9c-ce9d5545fdf1">Download</a></div>
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		<item>
		<title>Azione di responsabilità dell’amministratore: onere della prova</title>
		<link>https://www.osservatoriodirittoimpresa.it/2025/03/24/azione-di-responsabilita-dellamministratore-onere-della-prova/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Silvia Ceci]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Mar 2025 17:15:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[2024]]></category>
		<category><![CDATA[Amministratori]]></category>
		<category><![CDATA[Massimario]]></category>
		<category><![CDATA[Società di capitali]]></category>
		<category><![CDATA[art. 146 L.F.]]></category>
		<category><![CDATA[art. 216 comma 2 L.F.]]></category>
		<category><![CDATA[art. 671 c.p.c.]]></category>
		<category><![CDATA[azione di responsabilità]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.osservatoriodirittoimpresa.it/?p=6974</guid>

					<description><![CDATA[Tribunale di Venezia Sezione Specializzata in Materia di Impresa, 13 novembre 2024, n. 12830/2024 R.G. L’accertamento, con sentenza penale di condanna passata in giudicato, in capo all’amministratore di società fallita delle condotte costituenti reato, ex art. 216, comma 2, L.F., di bancarotta fraudolenta documentale per omessa tenuta della contabilità può essere valorizzato in sede civile [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Tribunale di Venezia Sezione Specializzata in Materia di Impresa, 13 novembre 2024, n. 12830/2024 R.G.</p>
<p>L’accertamento, con sentenza penale di condanna passata in giudicato, in capo all’amministratore di società fallita delle condotte costituenti reato, ex art. 216, comma 2, L.F., di bancarotta fraudolenta documentale per omessa tenuta della contabilità può essere valorizzato in sede civile ed in chiave risarcitoria solo nel caso in cui venga assolto dal curatore l’onere probatorio in relazione al nesso di causalità tra la condotta penalmente rilevante e il danno patrimoniale. È infatti onere di colui che afferma l’esistenza della responsabilità dell’amministratore allegare gli atti contrari al doveri gravanti sul medesimo, dimostrare l’esistenza di tali atti e del danno patrimoniale. La mancata tenuta delle scritture contabili non è  di per sé sufficiente a giustificare la condanna dell&#8217;amministratore, potendo invece rilevare, una volta soddisfatti tutti i suddetti oneri probatori, quale presupposto per l’utilizzo del criterio equitativo del “deficit fallimentare” (nel caso di specie il Tribunale ha rigettato il ricorso per sequestro conservativo ante causam, difettando il fumus e rimanendo assorbita la trattazione del periculum).</p>
<p>a cura di Silvia Ceci</p>


<div class="wp-block-file"><a id="wp-block-file--media-0cb2f793-52b7-4ecf-b221-2d51e3504d3f" href="https://www.osservatoriodirittoimpresa.it/wp-content/uploads/2025/03/Decreto-13-11-2024-n.12830-RG.pdf">Decreto  13-11-2024  n.12830 RG</a></div>
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		<item>
		<title>Azione dei creditori sociali nella srl; decorrenza del termine di prescrizione</title>
		<link>https://www.osservatoriodirittoimpresa.it/2024/12/27/azione-dei-creditori-sociali-nella-srl-decorrenza-del-termine-di-prescrizione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sabrina Fattore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Dec 2024 10:21:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[2024]]></category>
		<category><![CDATA[Società di capitali]]></category>
		<category><![CDATA[art. 146 L.F.]]></category>
		<category><![CDATA[art. 2476 c.c.]]></category>
		<category><![CDATA[art. 671 c.p.c.]]></category>
		<category><![CDATA[azione di responsabilità]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.osservatoriodirittoimpresa.it/?p=6897</guid>

					<description><![CDATA[Trib. Venezia Sezione Specializzata in Materia di Impresa, 25 luglio 2024,  n. 9763/2024 R.G. L’azione dei creditori sociali, espressamente prevista in materia di srl dall’art. 2476, VI comma, c.c., siccome modificato dal D. lgs. n.14/2019 (c.d. Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza), può essere riferita anche a fatti verificatisi in epoca anteriore all’entrata in vigore [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Trib. Venezia Sezione Specializzata in Materia di Impresa, 25 luglio 2024,  n. 9763/2024 R.G.</p>
<p>L’azione dei creditori sociali, espressamente prevista in materia di srl dall’art. 2476, VI comma, c.c., siccome modificato dal D. lgs. n.14/2019 (c.d. Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza), può essere riferita anche a fatti verificatisi in epoca anteriore all’entrata in vigore della riforma, trattandosi di una modifica normativa che si è limitata a recepire un orientamento giurisprudenziale da tempo ampiamente consolidato.</p>
<p>In difetto di allegazione o prova di una data anteriore alla quale ricondurre il dies a quo, la prescrizione dell’azione dei creditori sociali decorre dalla data della dichiarazione del fallimento, poiché è con la declaratoria di fallimento che i creditori sono in grado di percepire l’insufficienza del patrimonio sociale a soddisfare le proprie pretese creditorie.</p>
<p>a cura di Sabrina Fattore</p>


<div class="wp-block-file"><a id="wp-block-file--media-aa417f07-9367-4fd3-9fd8-6ac76bb585d6" href="https://www.osservatoriodirittoimpresa.it/wp-content/uploads/2024/12/Ordinanza-n.-2383-2024-del-25-07-2024.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Ordinanza n. 2383-2024 del 25-07-2024</a><a href="https://www.osservatoriodirittoimpresa.it/wp-content/uploads/2024/12/Ordinanza-n.-2383-2024-del-25-07-2024.pdf" class="wp-block-file__button wp-element-button" download aria-describedby="wp-block-file--media-aa417f07-9367-4fd3-9fd8-6ac76bb585d6">Download</a></div>
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			</item>
		<item>
		<title>Illeciti gestori nella società a responsabilità limitata e sequestro conservativo</title>
		<link>https://www.osservatoriodirittoimpresa.it/2024/10/27/ileciti-gestori-nella-societa-a-responsabilita-limitata-e-sequestro-conservativo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Osservatorio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 27 Oct 2024 10:05:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Massimario]]></category>
		<category><![CDATA[2024]]></category>
		<category><![CDATA[Amministratori]]></category>
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Società di capitali]]></category>
		<category><![CDATA[art. 2476 c.c.]]></category>
		<category><![CDATA[art. 671 c.p.c.]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.osservatoriodirittoimpresa.it/?p=6855</guid>

					<description><![CDATA[Tribunale di Venezia – Sez. specializzata in materia di impresa – ord. n. 1241/2024 del 18/04/2024 – RG 17952/2023 Massima a cura di Stefania Luppari]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Tribunale di Venezia – Sez. specializzata in materia di impresa – ord. n. 1241/2024 del 18/04/2024 – RG 17952/2023</p>



<ol class="wp-block-list">
<li>In ipotesi di azione di responsabilità proposta contro ex amministratori di una s.r.l., il socio può agire come sostituito processuale della società <em>ex </em>art. 2476, terzo comma, c.c. e tale legittimazione straordinaria si estende non solo all’azione di merito ma anche ai provvedimenti cautelari volti a garantirne la fruttuosità.</li>



<li>Ai fini della concessione del sequestro conservativo non è necessario che il credito risarcitorio che si intende far valere nel giudizio di merito sia esattamente determinato nel suo ammontare, ma è sufficiente una sommaria delibazione in merito alla verosimiglianza del <em>quantum </em>allegato dal creditore che chiede la misura cautelare, che deve essere negata soltanto laddove si sia al cospetto di un credito meramente ipotetico ed eventuale (Nella fattispecie in esame, relativa ad un sequestro conservativo strumentale ad un azione di risarcimento danni per illeciti gestori degli ex amministratori di s.r.l. venivano ritenute poste risarcibili non solo i compensi netti in tesi illegittimamente autoliquidati e percepiti dagli ex amministratori ma anche le trattenute fiscali e previdenziali, di incerta recuperabilità, operate dalla società e versate all’Erario e agli Enti previdenziali).</li>



<li>Attesa la natura contrattuale della responsabilità degli amministratori nei confronti della società, con riferimento alla responsabilità dell’amministratore per i danni cagionati alla società amministrata a fronte di somme fuoriuscite dall’attivo della società senza una specifica giustificazione, la società che agisca per il risarcimento del danno può limitarsi ad allegare l’inadempimento, consistente nella distrazione di dette risorse, mentre compete all’amministratore la prova del corretto adempimento e dunque della destinazione del patrimonio all’estinzione di debiti sociali oppure allo svolgimento dell’attività sociale.</li>



<li>In relazione al presupposto del <em>periculum in mora</em> richiesto ai fini della concessione del sequestro conservativo, la gravità degli illeciti gestori costituisce un elemento che induce a ritenere verosimile che gli amministratori non dedicheranno miglior cura a preservare i propri patrimoni al fine di soddisfare le ragioni di credito della società (nella fattispecie in esame tale gravità è stata desunta sul piano soggettivo dalla natura reiterata della condotta di autoliquidazione del compenso, dall’assenza di alcuna valutazione prospettica dei flussi di cassa della società e dalla circostanza che la seconda determinazione di liquidazione del compenso era stata adottata dagli ex amministratori nonostante i profili di criticità sollevati da precedenti provvedimenti di natura cautelare emessi dallo stesso Tribunale adito e senza attendere l’esito del procedimento arbitrale <em>medio tempore</em> avviato, come prudenza e buona fede avrebbero imposto).</li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph">Massima a cura di Stefania Luppari </p>



<div class="wp-block-file"><a id="wp-block-file--media-d23a6fa9-8c32-4211-adde-aa3ad992cde9" href="https://www.osservatoriodirittoimpresa.it/wp-content/uploads/2024/10/RG-17952-2023.pdf">RG 17952-2023</a><a href="https://www.osservatoriodirittoimpresa.it/wp-content/uploads/2024/10/RG-17952-2023.pdf" class="wp-block-file__button wp-element-button" download aria-describedby="wp-block-file--media-d23a6fa9-8c32-4211-adde-aa3ad992cde9">Download</a></div>
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			</item>
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