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	<title>azione di responsabilità &#8211; Osservatorio Veneto del Diritto d&#039;Impresa</title>
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	<description>Camera Civile &#039;Giulio Partesotti&#039;</description>
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	<title>azione di responsabilità &#8211; Osservatorio Veneto del Diritto d&#039;Impresa</title>
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	<item>
		<title>Responsabilità dei sindaci per mancata attivazione degli strumenti previsti dalla legge.</title>
		<link>https://www.osservatoriodirittoimpresa.it/2026/09/28/responsabilita-dei-sindaci-per-mancata-attivazione-degli-strumenti-previsti-dalla-legge/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luca Vedovato]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Sep 2026 17:33:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Massimario]]></category>
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					<description><![CDATA[Tribunale di Venezia Sezione Specializzata in Materia di Impresa, 19 luglio 2025, n. 3726 L’azione di responsabilità proposta dal Fallimento contro gli amministratori non diventa inammissibile né improcedibile a seguito dell’omologazione della proposta di concordato fallimentare con cessione all’assuntore delle azioni di massa. La sentenza pronunciata dal Tribunale Fallimentare che, nel rigettare l’opposizione proposta dai [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Tribunale di Venezia Sezione Specializzata in Materia di Impresa, 19 luglio 2025, n. 3726</p>



<p class="wp-block-paragraph">
  L’azione di responsabilità proposta dal Fallimento contro gli amministratori non diventa inammissibile né improcedibile a seguito dell’omologazione della proposta di concordato fallimentare con cessione all’assuntore delle azioni di massa.
</p>



<p class="wp-block-paragraph">
  La sentenza pronunciata dal Tribunale Fallimentare che, nel rigettare l’opposizione proposta dai sindaci avverso la mancata ammissione al passivo dei loro crediti per compensi, abbia dichiarato che gli stessi erano venuti meno ai loro doveri di diligenza nel vigilare sul corretto operato degli amministratori, non ha valenza di giudicato nel giudizio promosso per l’accertamento della responsabilità dei sindaci, poiché quella statuizione ha efficacia limitata all’ambito concorsuale.
</p>



<p class="wp-block-paragraph">
  L’approvazione da parte dell’assemblea al compimento di una determinata operazione, non esonera gli amministratori da responsabilità per gli atti compiuti per attuarla, qualora dalla stessa sia derivato un danno per la società.
</p>



<p class="wp-block-paragraph">
  L’omessa adozione da parte dei sindaci di provvedimenti a rilevanza esterna – quali la convocazione dell’assemblea dei soci ex art. 2406 c.c. ovvero l’attivazione del procedimento di denuncia al tribunale ai sensi dell’art. 2409, ultimo comma, c.c. – pur nella consapevolezza della criticità della situazione, costituisce inadempimento dei doveri posti dalla legge in capo all’organo di controllo da dui discende la loro responsabilità in solido con gli amministratori per i danni cagionati alla società.
</p>



<p class="wp-block-paragraph">
  La nuova formulazione dell’art. 2407 c.c. introdotta dalla legge n. 35/2025, entrata in vigore il 12.4.2025 &#8211; che ha introdotto una limitazione al quantum<em> </em>del risarcimento del danno nelle ipotesi di responsabilità colposa, ha previsto uno specifico dies a quo<em> </em>del termine quinquennale di prescrizione e ha eliminato l’espressa previsione del vincolo di solidarietà tra amministratori e sindaci quando la responsabilità di questi ultimi derivi dall’omessa vigilanza sull’operato degli amministratori – non si applica ai giudizi pendenti.
</p>



<p class="wp-block-paragraph">
  A cura di Luca Vedovato
</p>



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			</item>
		<item>
		<title>Azione sociale di responsabilità e legittimazione ad agire del liquidatore giudiziale</title>
		<link>https://www.osservatoriodirittoimpresa.it/2026/09/27/azione-sociale-di-responsabilita-e-legittimazione-ad-agire-del-liquidatore-giudiziale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sabrina Fattore]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 27 Sep 2026 17:26:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Massimario]]></category>
		<category><![CDATA[2025]]></category>
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Società di capitali]]></category>
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					<description><![CDATA[Tribunale di Venezia, sezione specializzata in Materia di Impresa, 19 luglio 2025, n.3728/2025 Nel concordato preventivo con continuità aziendale di cui all’art. 186 bis L.F. la legittimazione processuale del liquidatore giudiziale è circoscritta al perimetro delle prerogative liquidatorie e distributive che fanno capo allo stesso, sicché l’azione sociale di responsabilità verso gli organi sociali, che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">
  Tribunale di Venezia, sezione specializzata in Materia di Impresa, 19 luglio 2025, n.3728/2025
</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">
  Nel concordato preventivo con continuità aziendale di cui all’art. 186 bis L.F. la legittimazione processuale del liquidatore giudiziale è circoscritta al perimetro delle prerogative liquidatorie e distributive che fanno capo allo stesso, sicché l’azione sociale di responsabilità verso gli organi sociali, che compete alla società, non può intendersi automaticamente ceduta al quest’ultimo se non è prevista nel piano concordatario.
</p>



<p class="wp-block-paragraph">
  La legittimazione ad esperire l’azione sociale di responsabilità diversa da quella prevista nel concordato rimane quindi in capo alla società e spetta semmai al liquidatore volontario esercitarla, ma nell’interesse e a vantaggio della società medesima, e non dei creditori concordatari.
</p>



<p class="wp-block-paragraph">
  a cura di Sabrina Fattore
</p>



<div class="wp-block-file"><a id="wp-block-file--media-a0154fc6-8e42-42c2-b842-a467d7944a68" href="https://www.osservatoriodirittoimpresa.it/wp-content/uploads/2026/09/Sentenza-n.-3728-2025-pubbl.-il-19.07.2025.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sentenza n. 3728-2025 pubbl. il 19.07.2025</a><a href="https://www.osservatoriodirittoimpresa.it/wp-content/uploads/2026/09/Sentenza-n.-3728-2025-pubbl.-il-19.07.2025.pdf" class="wp-block-file__button wp-element-button" download aria-describedby="wp-block-file--media-a0154fc6-8e42-42c2-b842-a467d7944a68">Download</a></div>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Onere probatorio nell’azione di responsabilità</title>
		<link>https://www.osservatoriodirittoimpresa.it/2026/08/11/onere-probatorio-nellazione-di-responsabilita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Silvia Ceci]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Aug 2026 08:24:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Massimario]]></category>
		<category><![CDATA[2025]]></category>
		<category><![CDATA[Amministratori]]></category>
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		<category><![CDATA[onere della prova]]></category>
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					<description><![CDATA[Tribunale di Venezia, Sezione Specializzata in Materia di Impresa 16 giugno 2025, n. 3000/2025 Nell’ambito dell’azione sociale di responsabilità promossa contro gli amministratori, parte attrice assolve in modo puntuale al proprio onere di allegazione enunciando l’esistenza di un danno concreto, gli addebiti di volta in volta imputabili ai medesimi e il pregiudizio riconducibile a ciascuna [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Tribunale di Venezia, Sezione Specializzata in Materia di Impresa 16 giugno 2025, n. 3000/2025</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nell’ambito dell’azione sociale di responsabilità promossa contro gli amministratori, parte attrice assolve in modo puntuale al proprio onere di allegazione enunciando l’esistenza di un danno concreto, gli addebiti di volta in volta imputabili ai medesimi e il pregiudizio riconducibile a ciascuna delle condotte contestate. </p>



<p class="wp-block-paragraph">In relazione ai criteri ai quali attenersi per la quantificazione del danno patito nel caso di violazione dell’obbligo di gestire la società, quando si verifichi una causa di scioglimento, si applica &#8211; salva la prova di diverso ammontare &#8211; l’art. 2486 c.c. il quale, modificato dal D.lgs. n. 14/2019, ha recepito i principi già espressi in ambito giurisprudenziale.</p>



<div class="wp-block-file"><a id="wp-block-file--media-d68bccf2-c698-4a6b-b630-c2fbacfc2a6e" href="https://www.osservatoriodirittoimpresa.it/wp-content/uploads/2026/08/Sentenza-n.-3000-2025-pubbl.-il-16-06-2025.pdf">Sentenza n. 3000-2025 pubbl. il 16-06-2025</a><a href="https://www.osservatoriodirittoimpresa.it/wp-content/uploads/2026/08/Sentenza-n.-3000-2025-pubbl.-il-16-06-2025.pdf" class="wp-block-file__button wp-element-button" download aria-describedby="wp-block-file--media-d68bccf2-c698-4a6b-b630-c2fbacfc2a6e">Download</a></div>



<p class="wp-block-paragraph">a cura di Silvia Ceci<br></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Sulla responsabilità di amministratori e sindaci. La prescrizione dell&#8217;azione e l&#8217;irretroattività del nuovo art. 2407 c.c.</title>
		<link>https://www.osservatoriodirittoimpresa.it/2026/07/16/sulla-responsabilita-di-amministratori-e-sindaci-la-prescrizione-dellazione-e-lirretroattivita-del-nuovo-art-2407-c-c/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elisa Cendron]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Jul 2026 13:07:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
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		<category><![CDATA[curatore]]></category>
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		<category><![CDATA[sindaci]]></category>
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					<description><![CDATA[Tribunale di Venezia Sezione Specializzata in Materia di Impresa, 28 luglio 2025, n. 3879/2025 Il curatore può esercitare entrambe le azioni di responsabilità, quella sociale e quella dei creditori, entro il termine prescrizionale di cinque anni che (i) per la prima, decorre dal momento in cui il danno diventa oggettivamente percepibile all’esterno, manifestandosi nella sfera [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Tribunale di Venezia Sezione Specializzata in Materia di Impresa, 28 luglio 2025, n. 3879/2025</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il curatore può esercitare entrambe le azioni di responsabilità, quella sociale e quella dei creditori, entro il termine prescrizionale di cinque anni che <em>(i)</em> per la prima, decorre dal momento in cui il danno diventa oggettivamente percepibile all’esterno, manifestandosi nella sfera patrimoniale della società, mentre <em>(ii)</em> per la seconda decorre dall’oggettiva percepibilità, da parte dei creditori, dell’insufficienza dell’attivo a soddisfare i debiti, normalmente coincidente con l’apertura della procedura concorsuale salva prova contraria (nel caso di specie, il termine di prescrizione dell’azione dei creditori è stato fatto decorrere dalla pubblicazione nel registro delle imprese della delibera di messa in liquidazione della società, momento a partire dal quale risultava conclamato il preesistente stato di eccedenza delle passività in cui si trovava la società).</p>



<p class="wp-block-paragraph">La prescrizione dell’azione di responsabilità rimane sospesa per l’intera durata della carica degli amministratori come previsto dall’art. 2941, comma 1, n. 7, c.c. che, essendo norma di carattere eccezionale e tassativo, non trova applicazione per i sindaci.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tutti gli amministratori, anche quelli “non operativi”, sono tenuti a concorrere paritariamente alla redazione del bilancio e dunque, in funzione di ciò, a rendersi pienamente edotti dei fatti sociali e ad accertare il verificarsi di una causa di scioglimento della società.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La modifica dell’art. 2407 c.c., ad opera della l. n. 35/2025, non può trovare applicazione retroattiva per tre ordini di ragioni: <em>(i) </em>ciò non è stato espressamente previsto dal legislatore; <em>(ii)</em> il nuovo testo prevede dei veri e propri limiti massimi al risarcimento del danno derivante dalla responsabilità dei sindaci, così procedendo a decurtare il risarcimento di un diritto invero già sorto; <em>(iii)</em> la prescrizione è un istituto di diritto sostanziale e non processuale, per cui non può trovare applicazione il criterio del <em>tempus regit actum</em>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">                                                                                                                                                 a cura di Elisa Cendron</p>





<div class="wp-block-file"><a id="wp-block-file--media-d8e2176e-00d6-4261-8800-a86fb4b3087d" href="https://www.osservatoriodirittoimpresa.it/wp-content/uploads/2026/07/2634_2018-RG-2.pdf">2634_2018 RG</a><a href="https://www.osservatoriodirittoimpresa.it/wp-content/uploads/2026/07/2634_2018-RG-2.pdf" class="wp-block-file__button wp-element-button" download aria-describedby="wp-block-file--media-d8e2176e-00d6-4261-8800-a86fb4b3087d">Download</a></div>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Le condotte distrattive dell&#8217;ex amministratore di una società in liquidazione giudiziale giustificano la concessione del sequestro conservativo richiesta dal curatore</title>
		<link>https://www.osservatoriodirittoimpresa.it/2026/04/29/le-condotte-distrattive-dellex-amministratore-di-una-societa-in-liquidazione-giudiziale-giustificano-la-concessione-del-sequestro-conservativo-richiesta-dal-curatore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elisa Cendron]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Apr 2026 16:50:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Massimario]]></category>
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Società di capitali]]></category>
		<category><![CDATA[art. 255 CCII]]></category>
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		<category><![CDATA[liquidazione giudiziale]]></category>
		<category><![CDATA[periculum in mora]]></category>
		<category><![CDATA[responsabilità amministratori]]></category>
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					<description><![CDATA[Tribunale di Venezia Sezione Specializzata in Materia di Impresa, 16 giugno 2025, n. 26234-1/2024 R.G. Il requisito del periculum in mora, ai fini della concessione del sequestro conservativo chiesto dal curatore della liquidazione giudiziale nelle more del giudizio promosso ai sensi dell’art. 255 CCII contro l’ex amministratore, può essere desunto – sotto il profilo soggettivo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Tribunale di Venezia Sezione Specializzata in Materia di Impresa, 16 giugno 2025, n. 26234-1/2024 R.G.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il requisito del <em>periculum in mora</em>, ai fini della concessione del sequestro conservativo chiesto dal curatore della liquidazione giudiziale nelle more del giudizio promosso ai sensi dell’art. 255 CCII contro l’<em>ex</em> amministratore, può essere desunto – sotto il profilo soggettivo – dalla connotazione distrattiva degli atti compiuti dall’organo gestorio, su cui grava l’onere di dimostrare l’utilizzo delle somme nell’esercizio dell’attività di impresa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">a cura di Elisa Cendron</p>



<div class="wp-block-file"><a id="wp-block-file--media-52a4ce6d-c93f-4807-8216-9cc894f1b1ed" href="https://www.osservatoriodirittoimpresa.it/wp-content/uploads/2026/04/n.-26234-sub-1_2024-RG.pdf">n. 26234 sub 1_2024 RG</a><a href="https://www.osservatoriodirittoimpresa.it/wp-content/uploads/2026/04/n.-26234-sub-1_2024-RG.pdf" class="wp-block-file__button wp-element-button" download aria-describedby="wp-block-file--media-52a4ce6d-c93f-4807-8216-9cc894f1b1ed">Download</a></div>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Sequestro conservativo nei confronti dell’ex amministratore: fumus boni iuris e periculum in mora</title>
		<link>https://www.osservatoriodirittoimpresa.it/2026/04/24/sequestro-conservativo-nei-confronti-dellex-amministratore-fumus-boni-iuris-e-periculum-in-mora/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sabrina Fattore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 14:05:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[2025]]></category>
		<category><![CDATA[Amministratori]]></category>
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Massimario]]></category>
		<category><![CDATA[Società di capitali]]></category>
		<category><![CDATA[art. 146 L.F.]]></category>
		<category><![CDATA[art. 671 c.p.c.]]></category>
		<category><![CDATA[azione di responsabilità]]></category>
		<category><![CDATA[sequestro conservativo]]></category>
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					<description><![CDATA[Trib. Venezia Sezione Specializzata in Materia di Impresa, 03 aprile 2025,  n. 5648/2025 R.G. Laddove la Curatela, prospettando nel merito l’azione sociale di responsabilità (oltre che dei creditori), richieda il sequestro conservativo nei confronti dell’ex amministratore della società fallita, ricorre il requisito del fumus boni iuris qualora, con un’indagine sommaria, sia accertata la sussistenza della [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Trib. Venezia Sezione Specializzata in Materia di Impresa, 03 aprile 2025,  n. 5648/2025 R.G.</p>
<p>Laddove la Curatela, prospettando nel merito l’azione sociale di responsabilità (oltre che dei creditori), richieda il sequestro conservativo nei confronti dell’ex amministratore della società fallita, ricorre il requisito del fumus boni iuris qualora, con un’indagine sommaria, sia accertata la sussistenza della prova del credito e, quindi, del danno e del nesso di causalità, non potendo in tale sede essere valutato il danno da omessa o irregolare tenuta delle scritture contabili se non si allega in che termini esso abbia inciso sull’aggravamento del passivo.</p>
<p>Per quanto attiene il requisito del periculum in mora, esso può desumersi sia da elementi oggettivi, come la sproporzione tra il patrimonio del debitore e l’ammontare del debito, sia da elementi soggettivi, come la connotazione distrattiva dell’addebito gestorio o la spregiudicata prosecuzione dell’attività nonostante la perdita del capitale sociale.</p>
<p>a cura di Sabrina Fattore</p>


<div class="wp-block-file"><a id="wp-block-file--media-2bfc8fda-0dff-431c-9c35-eb163310d496" href="https://www.osservatoriodirittoimpresa.it/wp-content/uploads/2026/04/Conferma-provvedimento-RG-5648.25-del-03-04-2025.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Conferma provvedimento RG 5648.25 del 03-04-2025</a><a href="https://www.osservatoriodirittoimpresa.it/wp-content/uploads/2026/04/Conferma-provvedimento-RG-5648.25-del-03-04-2025.pdf" class="wp-block-file__button wp-element-button" download aria-describedby="wp-block-file--media-2bfc8fda-0dff-431c-9c35-eb163310d496">Download</a></div>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Sulla responsabilità dei sindaci e l&#8217;irretroattività del &#8220;nuovo&#8221; art. 2407 c.c.</title>
		<link>https://www.osservatoriodirittoimpresa.it/2026/04/15/sulla-responsabilita-dei-sindaci-e-lirretroattivita-del-nuovo-art-2407-cc/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elisa Cendron]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Apr 2026 16:58:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Massimario]]></category>
		<category><![CDATA[2025]]></category>
		<category><![CDATA[Sindaci]]></category>
		<category><![CDATA[Società di capitali]]></category>
		<category><![CDATA[art. 2407 c.c.]]></category>
		<category><![CDATA[azione di responsabilità]]></category>
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					<description><![CDATA[Tribunale di Venezia Sezione Specializzata in Materia di Impresa, 4 luglio 2025, n. 3443/2025 Il contratto con cui una spa, successivamente dichiarata fallita, cede la sua partecipazione totalitaria a una neocostituita srl, largamente riconducibile alla medesima compagine sociale e alla medesima governance, pattuendo che la parte più significativa del prezzo venga corrisposta mediante surrogazione (della [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Tribunale di Venezia Sezione Specializzata in Materia di Impresa, 4 luglio 2025, n. 3443/2025</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il contratto con cui una spa, successivamente dichiarata fallita, cede la sua partecipazione totalitaria a una neocostituita srl, largamente riconducibile alla medesima compagine sociale e alla medesima <em>governance</em>, pattuendo che la parte più significativa del prezzo venga corrisposta mediante surrogazione (della cessionaria in uno o più debiti maturati dalla cedente nei confronti di terzi), costituisce un mezzo specificamente concertato per l’elusione della <em>par condicio creditorum </em>(la cessionaria, in concreto, pagava direttamente i creditori non privilegiati di interesse strategico). Al collegio sindacale spetta(va) verificare l’andamento effettivo dei pagamenti per intervenire prontamente, sia mediante specifici rilievi all’organo gestorio sia agendo in responsabilità contro gli amministratori: l’omesso intervento, rispetto alla violazione della <em>par condicio</em>, è fonte di responsabilità per i sindaci (in concorso con gli amministratori).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il limite al risarcimento introdotto dalla l. n. 35/2025 nel secondo comma dell’art. 2407 c.c., che commisura la responsabilità dei sindaci a un multiplo del compenso annuo percepito, non può trovare applicazione a fatti anteriori alla sua entrata in vigore. E ciò per due ragioni: in primo luogo perché la norma non stabilisce in alcun modo la propria retroattività; in secondo luogo, per superare il principio generale indicato dall’art. 11 delle preleggi, occorrerebbe che la disciplina, in mancanza di esplicite indicazioni, avesse un portato ineludibilmente indicativo, per il suo intrinseco contenuto, della finalità di regolare anche il pregresso, ma tale evenienza non ricorre.</p>



<p class="wp-block-paragraph">a cura di Elisa Cendron</p>



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			</item>
		<item>
		<title>Sequestro conservativo: la riproposizione di nuova istanza cautelare. Il requisito del fumus boni iuris e del periculum in mora</title>
		<link>https://www.osservatoriodirittoimpresa.it/2026/04/14/sequestro-conservativo-la-riproposizione-di-nuova-istanza-cautelare-il-requisito-del-fumus-boni-iuris-e-del-periculum-in-mora/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sabrina Fattore]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Apr 2026 15:33:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[2025]]></category>
		<category><![CDATA[Amministratori]]></category>
		<category><![CDATA[Massimario]]></category>
		<category><![CDATA[amministratore]]></category>
		<category><![CDATA[art. 146 L.F.]]></category>
		<category><![CDATA[art. 671 c.p.c.]]></category>
		<category><![CDATA[azione di responsabilità]]></category>
		<category><![CDATA[sequestro conservativo]]></category>
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					<description><![CDATA[Trib. Venezia, Sezione Specializzata in Materia di Impresa, 30 giugno 2025, n. 26493/2024-1, R.G. La declaratoria di inefficacia di un (primo) provvedimento di sequestro non preclude la riproposizione di nuova istanza cautelare, a condizione che siano sussistenti il fumus boni iuris e il periculum in mora. Ai fini della sussistenza del fumus boni iuris, la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Trib. Venezia, Sezione Specializzata in Materia di Impresa, 30 giugno 2025, n. 26493/2024-1, R.G.</p>
<p>La declaratoria di inefficacia di un (primo) provvedimento di sequestro non preclude la riproposizione di nuova istanza cautelare, a condizione che siano sussistenti il fumus boni iuris e il periculum in mora.</p>
<p>Ai fini della sussistenza del fumus boni iuris, la Liquidatela, che abbia esercitato l’azione sociale di responsabilità nei confronti dell’ex amministratore, deve dimostrare l’inadempimento (trattandosi di obbligazione di mezzi e non di risultato), il nesso di causalità tra quest’ultimo e il danno verificatosi, mentre sull’amministratore incombe l’onere di dimostrare la non imputabilità a sé del fatto dannoso. Laddove poi sia imputato all’organo amministrativo il mancato incasso di un credito, maturato dalla società in bonis prima del fallimento, non è sufficiente allegare l’inerzia degli amministratori nella riscossione di esso, occorrendo anche allegare e provare che il credito è divenuto inesigibile a causa di quell’inerzia.</p>
<p>Il requisito del periculum in mora, invece, può desumersi sia da elementi oggettivi, riguardanti la capacità patrimoniale del debitore in rapporto all’entità del credito, sia da elementi soggettivi, rappresentati da comportamenti del debitore che lascino presumere che, al fine di sottrarsi all’adempimento, egli possa porre in essere atti dispositivi idonei a provocare l’eventuale depauperamento del suo patrimonio.</p>
<p>a cura di Sabrina Fattore</p>


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			</item>
		<item>
		<title>Responsabilità dell’amministratore di srl tra danno diretto e danno indiretto</title>
		<link>https://www.osservatoriodirittoimpresa.it/2026/02/27/responsabilita-dellamministratore-di-srl-tra-danno-diretto-e-danno-indiretto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sabrina Fattore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Feb 2026 17:17:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[2025]]></category>
		<category><![CDATA[Amministratori]]></category>
		<category><![CDATA[Massimario]]></category>
		<category><![CDATA[Società di capitali]]></category>
		<category><![CDATA[art. 2476 c.c.]]></category>
		<category><![CDATA[azione di responsabilità]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.osservatoriodirittoimpresa.it/?p=7278</guid>

					<description><![CDATA[Tribunale di Venezia Sezione Specializzata in Materia di Impresa, 12 aprile 2025, n. 1878/2025 Laddove un creditore, rimasto insoddisfatto a seguito del fallimento di una srl, agisca contro l’amministratore di quest’ultima, non integra un illecito gestorio produttivo di danno diretto ai creditori, e di cui all’art. 2476, comma 7, c.c., la mera stipula di un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Tribunale di Venezia Sezione Specializzata in Materia di Impresa, 12 aprile 2025, n. 1878/2025</p>
<p>Laddove un creditore, rimasto insoddisfatto a seguito del fallimento di una srl, agisca contro l’amministratore di quest’ultima, non integra un illecito gestorio produttivo di danno diretto ai creditori, e di cui all’art. 2476, comma 7, c.c., la mera stipula di un contratto in una fase di difficoltà economica, se non è provata la consapevolezza, al momento della stipula, di non poter adempiere; integra invece un danno diretto ai creditori, e di cui all’art. 2476, comma 6, cc, l’indebito prelievo di somme di denaro quale atto di depauperamento del patrimonio sociale.</p>
<p>a cura di Sabrina Fattore</p>


<div class="wp-block-file"><a id="wp-block-file--media-3a782aae-db7b-4b8f-a9db-b40b95d16941" href="https://www.osservatoriodirittoimpresa.it/wp-content/uploads/2026/02/Sentenza-n.-1878-2025-pubbl.-il-12.04.2025.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sentenza n. 1878-2025 pubbl. il 12.04.2025</a><a href="https://www.osservatoriodirittoimpresa.it/wp-content/uploads/2026/02/Sentenza-n.-1878-2025-pubbl.-il-12.04.2025.pdf" class="wp-block-file__button wp-element-button" download aria-describedby="wp-block-file--media-3a782aae-db7b-4b8f-a9db-b40b95d16941">Download</a></div>
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			</item>
		<item>
		<title>Il decorso della prescrizione nell’azione di responsabilità ex art. 2497 c.c.</title>
		<link>https://www.osservatoriodirittoimpresa.it/2026/02/26/il-decorso-della-prescrizione-nellazione-di-responsabilita-ex-art-2497-c-c/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sabrina Fattore]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Feb 2026 17:09:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[2025]]></category>
		<category><![CDATA[Amministratori]]></category>
		<category><![CDATA[Massimario]]></category>
		<category><![CDATA[Società di capitali]]></category>
		<category><![CDATA[art. 2394 c.c.]]></category>
		<category><![CDATA[art. 2497 c.c.]]></category>
		<category><![CDATA[art. 2949 c.c.]]></category>
		<category><![CDATA[azione di responsabilità]]></category>
		<category><![CDATA[creditori sociali]]></category>
		<category><![CDATA[prescrizione]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.osservatoriodirittoimpresa.it/?p=7272</guid>

					<description><![CDATA[Tribunale di Venezia Sezione Specializzata in Materia di Impresa, 8 aprile 2025, n. 1822/2025 L’azione di responsabilità di cui all’art. 2497 c.c., che può essere esercitata dai creditori sociali della società eterodiretta nei confronti della società che ha abusato dell’attività di direzione e coordinamento &#8211; e degli amministratori che hanno elaborato e attuato le direttive [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Tribunale di Venezia Sezione Specializzata in Materia di Impresa, 8 aprile 2025, n. 1822/2025</p>
<p>L’azione di responsabilità di cui all’art. 2497 c.c., che può essere esercitata dai creditori sociali della società eterodiretta nei confronti della società che ha abusato dell’attività di direzione e coordinamento &#8211; e degli amministratori che hanno elaborato e attuato le direttive lesive &#8211; al fine di ottenere il ristoro del pregiudizio cagionato dall’eterodirezione all’integrità del patrimonio sociale, ha natura extracontrattuale, e il termine di prescrizione quinquennale decorre dal momento in cui i creditori sono in grado di percepire l’insufficienza del patrimonio sociale, per inidoneità dell’attivo rapportato alle passività, a soddisfare i loro crediti.</p>
<p>a cura di Sabrina Fattore</p>


<div class="wp-block-file"><a id="wp-block-file--media-04d73ecc-6cd3-487d-8189-c1dbed7c0938" href="https://www.osservatoriodirittoimpresa.it/wp-content/uploads/2026/02/Sentenza-n.-1822-2025-pubbl.-il-08.04.2025.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Sentenza n. 1822-2025 pubbl. il 08.04.2025</a><a href="https://www.osservatoriodirittoimpresa.it/wp-content/uploads/2026/02/Sentenza-n.-1822-2025-pubbl.-il-08.04.2025.pdf" class="wp-block-file__button wp-element-button" download aria-describedby="wp-block-file--media-04d73ecc-6cd3-487d-8189-c1dbed7c0938">Download</a></div>
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