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	<title>s.n.c. &#8211; Osservatorio Veneto del Diritto d&#039;Impresa</title>
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	<description>Camera Civile &#039;Giulio Partesotti&#039;</description>
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	<title>s.n.c. &#8211; Osservatorio Veneto del Diritto d&#039;Impresa</title>
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		<title>La “vecchia” clausola arbitrale non può essere invocata per sottrarre al tribunale la domanda cautelare di revoca del socio amministratore</title>
		<link>https://www.osservatoriodirittoimpresa.it/2026/04/16/la-vecchia-clausola-arbitrale-non-puo-essere-invocata-per-sottrarre-al-tribunale-la-domanda-cautelare-di-revoca-del-socio-amministratore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessia De Pra]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Apr 2026 11:19:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Massimario]]></category>
		<category><![CDATA[2025]]></category>
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					<description><![CDATA[Tribunale di Venezia Sezione Specializzata in Materia di Impresa, 4 agosto 2025 L’attuale formulazione dell’art. 818 c.p.c. prevede che le parti, anche mediante rinvio a regolamenti arbitrali, possano attribuire agli arbitri il potere di concedere misure cautelari con la convenzione di arbitrato o con atto scritto anteriore all’instaurazione del giudizio arbitrale. Pertanto, nel caso in [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">Tribunale di Venezia Sezione Specializzata in Materia di Impresa, 4 agosto 2025</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’attuale formulazione dell’art. 818 c.p.c. prevede che le parti, anche mediante rinvio a regolamenti arbitrali, possano attribuire agli arbitri il potere di concedere misure cautelari con la convenzione di arbitrato o con atto scritto anteriore all’instaurazione del giudizio arbitrale. Pertanto, nel caso in cui la clausola arbitrale statutaria sia stata redatta in vigenza della previgente disciplina codicistica che escludeva il potere cautelare degli arbitri, sussiste la competenza del giudice ordinario per la revoca del socio amministratore <em>ex</em> art. 2259 c.c. salvo che le parti abbiano espressamente manifestato per iscritto la volontà di demandare la controversia agli arbitri. In ogni caso, sussiste la competenza cautelare del giudice ordinario fino a quando non sia intervenuta l’accettazione dell’arbitro unico ovvero la costituzione del collegio arbitrale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">(conferma, per il resto, il provvedimento del 6.5.2025 n. 21300/2024 RG)</p>



<p class="wp-block-paragraph">a cura di Alessia De Pra</p>



<div class="wp-block-file"><a id="wp-block-file--media-e5f1ffbe-ebf5-4c47-ab7f-620296ccc288" href="https://www.osservatoriodirittoimpresa.it/wp-content/uploads/2026/04/n.-13158_2025-RG.pdf">n. 13158_2025 RG</a><a href="https://www.osservatoriodirittoimpresa.it/wp-content/uploads/2026/04/n.-13158_2025-RG.pdf" class="wp-block-file__button wp-element-button" download aria-describedby="wp-block-file--media-e5f1ffbe-ebf5-4c47-ab7f-620296ccc288">Download</a></div>
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		<title>Sulla revoca cautelare della facoltà di amministrare del socio di  una s.n.c.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessia De Pra]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Apr 2026 10:18:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[2025]]></category>
		<category><![CDATA[Massimario]]></category>
		<category><![CDATA[Società di persone]]></category>
		<category><![CDATA[arbitri]]></category>
		<category><![CDATA[art. 2261 c.c.]]></category>
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		<category><![CDATA[revoca amministratore]]></category>
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					<description><![CDATA[Tribunale di Venezia Sezione Specializzata in Materia di Impresa, 6 maggio 2025 In una s.n.c. integra certamente violazione del dovere di diligenza, tale da costituire giusta causa di revoca della facoltà di amministrare ai sensi dell’art. 2259 c.c., la reiterata e perdurante inosservanza del dovere, previsto dall’art. 2261 c.c., di redigere il rendiconto di esercizio [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">Tribunale di Venezia Sezione Specializzata in Materia di Impresa, 6 maggio 2025</p>



<p class="wp-block-paragraph">In una s.n.c. integra certamente violazione del dovere di diligenza, tale da costituire giusta causa di revoca della facoltà di amministrare ai sensi dell’art. 2259 c.c., la reiterata e perdurante inosservanza del dovere, previsto dall’art. 2261 c.c., di redigere il rendiconto di esercizio e di informare i soci non amministratori circa l’andamento degli affari sociali, così come la mancata comunicazione agli altri soci del rendiconto di fine esercizio. Parimenti, l’aver concesso in locazione un immobile sociale – che costituisce una delle principali entrate della società – accordando che il canone venga corrisposto (ancorché parzialmente) tramite compensazione, senza verificare o documentare l’effettiva esistenza e l’ammontare del controcredito, denota negligenza e una significativa superficialità della gestione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In caso di contrasto tra soci di una s.n.c., la nomina del liquidatore non può essere ottenuta in via cautelare e urgente, ma solo mediante il rimedio tipico previsto dall’art. 2275 c.c. che, per costante orientamento giurisprudenziale, consente altresì al presidente del tribunale di accertare in via incidentale, con un provvedimento avente natura non decisoria, la sussistenza di una delle cause di scioglimento.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>(provvedimento confermato in data 4.8.2025 n. 13158/2025 RG)</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">a cura di Alessia De Pra</p>



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