Cause di esclusione del socio di s.r.l. e sospensione dell’esecuzione della relativa delibera assembleare.

Tribunale Venezia Sezione Specializzata in Materia di Impresa, 17 febbraio 2025, n. 19213/2024-1 R.G.

Ferma restando l’ampiezza del rinvio operato all’autonomia statutaria, l’art. 2473-bis c.c. richiede che le cause convenzionali di esclusione del socio siano subordinate al duplice requisito del carattere della specificità e della qualificabilità delle stesse in termini di giustezza causale.

Ne consegue che l’ipotesi di esclusione presuppone il verificarsi in concreto del fatto che integra la giusta causa di esclusione e necessariamente incorpora un momento valutativo, costituito dalla sussunzione nella fattispecie astratta del caso concreto che integra la suddetta ipotesi di esclusione.

L’art. 2378 c.c., che disciplina il procedimento cautelare volto ad ottenere la sospensione della delibera assembleare, richiede la sussistenza dei presupposti del fumus boni iuris e del periculum in mora, ravvisabile quest’ultimo, in ipotesi di esclusione del socio, nel pregiudizio che potrebbe derivare al ricorrente dalla impossibilità di esercitare i diritti derivanti dallo status di socio.

a cura di Sabrina Fattore

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