Tribunale di Venezia, Sezione Specializzata in materia di Impresa, 5 giugno 2025, n. 2796
Il recesso del socio, che receda invocando una determinata facoltà conferitagli dalla legge o dallo statuto ed i fatti che ne legittimino l’esercizio, opera automaticamente, cessando immediatamente di far parte della società in virtù di un atto libero e recettizio. Il recesso è pertanto efficace a seconda che la regola richiamata sia applicabile o meno.
Nel caso di specie il Tribunale ha giudicato inefficace il recesso del socio, in quanto ha ritenuto che lo statuto della società, nel riportare tutti i casi di recesso obbligatoriamente operativi ex art. 2437 comma 1 c.c. tranne quello di cui all’art. 2437 comma 1 lett. e), abbia proprio inteso escludere le cause di recesso di cui all’art. 2437, comma 2, c.c. una delle quali invocata dal socio recedente.
a cura di Silvia Ceci