Esclusione socio accomandatario di sas e revoca da amministratore per giusta causa

Tribunale di Venezia Sezione Specializzata in Materia di Impresa, 05 maggio 2025, n. 2214/2025

Nelle società di persone il cumulo delle qualifiche di socio e di amministratore non impedisce che le irregolarità o illiceità commesse dal solo amministratore determinino, oltre alla revoca dalla carica, anche l’esclusione del socio.
La violazione dei doveri del socio previsti dallo statuto a tutela delle finalità e degli interessi dell’Ente può essere dedotta da comportamenti che minano l’affectio societatis sia in relazione sia in relazione ad atti di disposizione uti socius che da atti posti in essere nell’esercizio di funzioni gestorie o di controllo. Ciò in quanto, indipendentemente dagli obblighi che incombono sull’amministratore-socio, vi è un obbligo fondamentale che deriva dalla sua qualità di socio, costituito dal dovere di non compiere atti che, per essere in contrasto con i fini della società, configurino insidia per la compagine sociale (nel caso di specie, il Tribunale ha rigettato l’opposizione proposta avverso la delibera di esclusione del socio, rilevando che il socio accomandatario aveva posto in essere condotte distrattive, abusando dei poteri di amministrazione afferenti in particolare alla gestione degli aspetti economico contabili della società, condotte rilevanti anche quale comportamento del socio in contrasto con i fini della società ed integranti inadempienze gravi delle obbligazioni sociali, idonee a giustificare la sua esclusione dalla società).

a cura di Mario Furno

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